Buongiorno dalla redazione del Sole 24 Ore. Questa è Start, la newsletter del mattino con le notizie principali per cominciare la giornata. Oggi è sabato 18 luglio.
I prezzi dei traghetti continuano a salire: tra maggio e giugno 2026 il costo medio dei biglietti in Italia è aumentato del 7,4%, arrivando a 37,75 euro. Secondo il report Ferryhopper, la Sardegna registra il rincaro più forte (+18,2%), mentre tra le singole tratte spicca Piombino-Portoferraio (+17,7%). In controtendenza Livorno-Olbia (-19,4%) e Napoli-Palermo (-8,2%). Nonostante gli aumenti, l’Italia resta sotto Spagna (+12,4%), Malta (+12%) e Croazia (+16,1%), mentre sulle rotte più frequentate le variazioni sono rimaste nel complesso contenute.
Bankitalia segnala un rallentamento dei consumi delle famiglie nel secondo trimestre del 2026, dopo la crescita registrata a inizio anno. A frenare la spesa sono l’aumento dei prezzi dell’energia, il peggioramento delle aspettative economiche e il calo della fiducia dei consumatori, scesa sotto la media storica insieme alle intenzioni di acquisto di beni durevoli. L’istituto conferma una crescita del Pil dello 0,6% nel 2026, ma avverte che le tensioni in Medio Oriente e l’incertezza sulla riapertura dello Stretto di Hormuz pesano su commercio globale, inflazione e disavanzo energetico italiano.
L’Italia migliora ancora il riciclo degli imballaggi, arrivato nel 2025 al 77,3% del totale immesso sul mercato: 10,97 milioni di tonnellate su 14,2 milioni. Sommando anche il recupero energetico, l’86,6% dei rifiuti da packaging viene sottratto alla discarica. I risultati migliori riguardano carta e cartone (92,6%), acciaio (82,2%) e vetro (82%), mentre la plastica si ferma al 50,5%. Il Conai (consorzio nazionale imballaggi) sottolinea la necessità di puntare su ecodesign, riuso e materie prime seconde.
Le dipendenze da smartphone, social e videogiochi agiscono sul cervello come le droghe e rappresentano una minaccia crescente per gli adolescenti. A lanciare l’allarme è il prof. Gabriele Sani, Direttore dell’Unità Operativa Complessa di Psichiatria Clinica e d’Urgenza, responsabile del Cepid (Centro Psichiatrico Integrato di Ricerca, Prevenzione e Cura delle Dipendenze) del Policlinico Gemelli di Roma. Secondo diversi studi, a livello globale il 25% dei ragazzi mostra un uso problematico dei social, quasi la metà presenta un’elevata dipendenza dallo smartphone e il 41,1% è a rischio con i videogiochi. In Italia circa 15 mila studenti tra 11 e 13 anni soffrono di “social media addiction” e 111 mila sono a rischio di internet gaming disorder. Ecco altre notizie sul nostro sito:
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Buona lettura, Massimo De Laurentiis |
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