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Buongiorno dalla redazione del Sole 24 Ore. Questa è Start, la newsletter del mattino con le notizia principali per cominciare la giornata. Oggi è mercoledì 30 settembre, e sulla prima pagina del quotidiano che trovate in edicola (qui potete sfogliare l’edizione digitale) spicca la notizia del caro energia che spinge l’inflazione facendo volare i rendimenti obbligazionari. Quella di ieri è stata infatti un’altra giornata di forti vendite sui titoli di Stato, a partire dai Treasury americani che nella scadenza a 30 anni hanno toccato i massimi dal 2002 al 5,60 per cento. Le tensioni si sono allargate all’intero mercato del debito sovrano con lo spread tra BTp e Bund risalito a quota 100, ai massimi dal maggio 2025 e il rendimento sul BTp decennale cresciuto fino al 4,62 per cento.
Ieri seduta ingessata per le Borse europee, mentre la marcia indietro del prezzo del petrolio e il nuovo slancio dei titoli tecnologici non sono bastati a fugare i timori legati alle conseguenze della guerra in Medio Oriente su inflazione e politica monetaria, nonché all’aumento dei rendimenti dei titoli di Stato, con lo spread BTp-Bund risalito a 100 punti base. Il FTSE MIB +0,08% di Piazza Affari ha così terminato la giornata poco mosso, in un panorama contrastato per gli altri principali indici del Vecchio Continente.
Sarà necessaria la firma del procuratore generale della Corte dei conti accanto a quella dei Pm territoriali negli atti di citazione e negli inviti a dedurre che contestano danni erariali da almeno 10 milioni di euro a presidenti di regione, sindaci e assessori di capoluoghi, anche di provincia o città metropolitana. Il decreto attuativo della riforma della Corte dei conti, esaminato il 4 agosto dall’ultimo consiglio dei ministri prima della pausa estiva, ha assunto una forma definita, e bollinata dalla Ragioneria generale dello Stato; ora attende l’esame alla Conferenza Stato-Regioni e delle commissioni parlamentari.
Oggi voli a rischio a causa delle azioni di sciopero che coinvolgono a livello nazionale e locale nel trasporto aereo i controllori di volo dell’Enav che incroceranno le braccia per quattro ore (dalle 13 alle 17). Ita Airways ha annunciato la cancellazione di circa il 29% dell’operativo previsto nel giorno, ma disagi sono prevedibili anche per i collegamenti delle altre compagnie aeree. Le quattro ore di sciopero del personale di Enav e Techno Sky sono state proclamate dalla Uiltrasporti a livello nazionale e anche tra i controllori di volo Enav degli aeroporti di Bologna, Bari, della sede romana di Via Appia Nuova, di Linate e Napoli. Per la sede centrale di Roma lo sciopero della Uilt riguarda le ultime 4 ore della giornata lavorativa.
Nel terziario arriva una piattaforma rivendicativa unitaria che i sindacati di categoria, Filcams, Fisascat e Uiltucs, hanno appena approvato, dopo aver riunito 1.500 delegati all’Auditorium della Conciliazione a Roma. Nella piattaforma, che garantisce a tutti i lavoratori le stesse richieste, viene rivendicato un aumento di 220 euro per una platea di oltre 3 milioni di lavoratori, la più vasta nel settore privato in Italia. I loro contratti sono tutti in scadenza il 31 marzo del 2027 e riguardano le associazioni datoriali di settore Confcommercio, Confesercenti, Federdistribuzione, oltre alle associazioni cooperative Ancc-Coop, Confcooperative Consumo e Utenza e Agci.
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Buona lettura, Vittorio Nuti |
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