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– di Michele Pignatelli |
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la settimanaTerremoto AfD in Germania, economia francese in affanno, onori al criminale di guerra Mladic |
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Il cancelliere tedesco, Friederich Merz, sempre più sotto pressione REUTERS/Fabrizio Bensch |
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Buongiorno e bentornati su Europa24. L’onda lunga della vittoria a valanga di Alternative für Deutschland in Sassonia-Anhalt ha dominato il dibattito di una settimana che vedrà oggi un altro appuntamento elettorale significativo, in Svezia. |
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Nonostante il cancelliere tedesco, Friederich Merz, abbia reagito alla batosta elettorale contrattaccando e puntando il dito contro la linea estremista di AfD, l’interrogativo che agita le cancellerie d’Europa è proprio il futuro del cancelliere e del sempre più fragile governo di coalizione da lui guidato, come evidenzia in questa analisi il nostro corrispondente da Bruxelles. |
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La caduta dell’esecutivo di Berlino aggiungerebbe infatti un altro grande Paese all’elenco di quelli già chiamati alle urne l’anno prossimo, con l’avanzata incombente dei partiti più estremisti. Primo fra tutti la Francia, che arranca in una crisi economica - lo ha confermato in settimana il ridimensionamento, da parte del governo, delle previsioni di crescita e la rinuncia all’obiettivo di deficit al 5% per il 2026 - che appare terreno fertile per la campagna del Rassemblement National di Marine Le Pen e Jordan Bardella, col vento in poppa nei sondaggi. |
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L’economia europea nel suo complesso mostra peraltro una resilienza inaspettata, evidenziata dalla presidente della Banca centrale europea, Christine Lagarde, nella conferenza stampa seguita al Consiglio direttivo che ha alzato giovedì di un quarto di punto, come ampiamente previsto, i tassi di riferimento nella zona euro, a causa dei persistenti timori inflazionistici. Nessuna indicazione prospettica, invece, sulle prossime mosse, come ormai avviene di consueto: una linea criticata in questa analisi da Donato Masciandaro. |
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A livello istituzionale intanto, aspettando il discorso sullo Stato dell’Unione di Ursula von der Leyen, in agenda mercoledì, la Commissione europea ha presentato una proposta di riforma degli appalti pubblici, mirata a ridurre la frammentazione del mercato unico in un settore che rappresenta il 15% del Pil. Al centro della semplificazione c’è la nascita di una piattaforma digitale a cui avranno accesso tutte le imprese europee. |
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Il commissario all’Edilizia abitativa, Dan Jorgensen, ha invece presentato il piano della Commissione per regolamentare le locazioni a breve termine: una stretta sugli affitti brevi destinata a mettere dei paletti anche nelle città italiane sotto stress abitativo. |
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Si è chiusa infine lunedì, e non nel migliore dei modi, la parabola di Ratko Mladic, il generale serbo-bosniaco condannato per crimini di guerra, di cui sono stati celebrati a Belgrado i funerali, con onori di Stato e militari che hanno destato comprensibile scalpore e proteste. Il drammatico ricordo di una testimone dell’assedio di Sarajevo in questo servizio. |
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il grafico della settimanaLa Bce alza i tassi: il confronto |
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Fonte: Banche centrali |
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visto da bruxellesVon der Leyen al test dello Stato dell’Unione |
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di Beda Romano |
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La fine della pausa estiva verrà ufficializzata mercoledì quando la presidente della Commissione europea pronuncerà a Strasburgo l’annuale discorso sullo Stato dell’Unione. In passato il momento era piu che altro protocollare. Oggi assume una importanza particolare; e non solo per via della precaria situazione, economica, politica e sociale. Ursula von der Leyen sarà chiamata prima di tutto a presentare nuove iniziative politiche da proporre successivamente ai Paesi membri, in un momento delicato su vari fronti, dal campo militare al settore tecnologico. C’è di più. In questi anni la presidente ha centralizzato intorno alla sua persona la comunicazione e l’immagine della Commissione europea. L’esecutivo comunitario ha finalmente, agli occhi di molti europei, un volto e una voce. |
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C’è il rischio però che la scelta presenzialista della signora von der Leyen le si ritorca contro. Alle responsabilità assunte in prima persona non corrispondono purtroppo conseguenti poteri, che ella inevitabilmente condivide con il Consiglio e il Parlamento. L’effetto ottico è dirompente. Quanti deputati le imputeranno la discutibile revisione del Patto Verde dopo una estate canicolare? O la stessa forza di Alternative für Deutschland in Germania dopo che a Strasburgo l’ex ministra tedesca ha strizzato l’occhio sempre più di frequente in direzione di una maggioranza di destra, alternativa a quella centrista? Certo, la presidente della Commissione sarà rapida a rinviare la palla nel campo del Consiglio e del Parlamento. Ma quanto la sua autodifesa potrà essere convincente? |
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il voto in europaTesta a testa in Svezia, l’estrema destra punta al governo |
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Un autobus con a bordo il leader dei Democratici Svedesi, Jimmie Akesson, a Stoccolma REUTERS/Denis Balibouse |
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Con il successo di AfD in Sassonia-Anhalt non ancora metabolizzato e gli occhi puntati sui nuovi appuntamenti elettorali tedeschi di domenica 20, va oggi alle urne la Svezia. Circa otto milioni di aventi diritto sono chiamati a rinnovare il Parlamento, dopo quattro anni di governo di Ulf Kristersson: una coalizione di centrodestra sostenuta dall’esterno dai Democratici svedesi, partito con radici neonaziste che ha compiuto negli anni un percorso di “normalizzazione”. I sondaggi vedono l’opposizione di centrosinistra, guidata dai Socialdemocratici, in leggero vantaggio, ma il gap si è molto ridotto. E se Kristersson dovesse riuscire a fare il bis, i Democratici Svedesi - l’accordo c’è già - entrerebbero a pieno titolo nella compagine governativa. |
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