Buongiorno dalla redazione del Sole 24 Ore. Questa è Start, la newsletter del mattino con le notizie principali per cominciare la giornata. Oggi è domenica 26 aprile, iniziamo!
Negli ultimi dieci anni i dati Irpef mostrano una riduzione delle disuguaglianze territoriali, con redditi cresciuti leggermente oltre l’inflazione ma anche grazie a una maggiore fedeltà fiscale. La Lombardia resta in testa e la Calabria in coda, ma il divario si riduce dal 61,8% al 64,1%. La crescita reale vede protagoniste alcune regioni del Sud, come Basilicata, Molise e Abruzzo. Il Mezzogiorno nel complesso cresce più del Centro-Nord, che resta sotto la media nazionale del 3,9%. A livello provinciale spiccano Sassari e Sud Sardegna, mentre Genova registra un calo dei redditi. Tra le grandi città , Roma, Torino e Milano crescono meno della media. Il quadro riflette dinamiche economiche differenziate, con il Nord penalizzato dalla crisi industriale e dal rallentamento tedesco. In Liguria pesano crisi produttive e invecchiamento della popolazione. Il recupero del Sud è sostenuto anche dagli investimenti del Pnrr, concentrati nell’area. Incide infine l’aumento dei controlli fiscali e della compliance, che riduce il tax gap soprattutto nelle regioni meridionali.
Nel 2025 i contribuenti hanno utilizzato oltre 120 miliardi tra deduzioni e detrazioni, di cui circa 80 miliardi per detrazioni. La quota principale riguarda redditi da lavoro e pensione (67,7%), seguiti da patrimonio edilizio e oneri vari. Calano le detrazioni per famiglia e lavoro, ma crescono i bonus casa, con ristrutturazioni +8,3% ed efficienza energetica +5,9%. Oltre 44 miliardi finanziano detrazioni tra il 19% e il 90%, nonostante i limiti legati al reddito. Le agevolazioni si riducono oltre i 120mila euro fino ad azzerarsi a 240mila. Aumentano soprattutto spese universitarie, sanitarie, scolastiche e interessi sui mutui. Le detrazioni al 19% si concentrano tra i redditi medi. Le deduzioni crescono del 4,2% a 40,6 miliardi, trainate da contributi previdenziali. Rilevante il peso della deduzione per abitazione principale, pari a 9,7 miliardi. In aumento anche le erogazioni liberali, con diverse opzioni tra deduzione e detrazione per i contribuenti.
Ci spostiamo adesso sulla politica, con il governo Meloni che, superate le tensioni sul decreto Sicurezza, punta a rilanciare l’azione su casa e lavoro con provvedimenti attesi per il 1° maggio. Il piano casa, da circa un miliardo tra fondi certi e risorse potenziali, mira a creare oltre 100mila alloggi in dieci anni. Più complesso il decreto lavoro, frenato dal nodo delle coperture e dai vincoli europei sul bilancio. Tra le misure previste figurano incentivi all’occupazione per giovani, donne e Sud, oltre a interventi su rider e sicurezza sul lavoro. Si valuta anche un rafforzamento della quattordicesima e misure contro il lavoro povero alternative al salario minimo. Resta incerta la proroga del taglio delle accise, in scadenza il 1° maggio, mentre il Governo valuta aiuti mirati all’autotrasporto. Sullo sfondo, le nomine ai vertici di Consob e Antitrust restano da definire.
Il Pnrr ha rafforzato gli Its Academy (i percorsi di formazione terziaria professionalizzante alternativi all’università e orientati all’ingresso rapido nel lavoro) portando gli iscritti a 40.854, oltre tre volte rispetto agli 11mila del 2021. Sono stati attivati 1.662 laboratori innovativi e 1.422 percorsi formativi, con oltre 126mila studenti coinvolti nell’orientamento. Il piano ha stanziato 1,5 miliardi, destinati a didattica, borse e infrastrutture. Le nuove norme hanno prorogato le scadenze e sostenuto la fase post-Pnrr con ulteriori risorse e misure. Il tasso di occupazione supera l’80%, con picchi fino al 100%. Confindustria e rete Its sottolineano il successo del modello e la collaborazione pubblico-privata. Le imprese nel 2025 hanno richiesto 120mila diplomati, ma l’offerta resta insufficiente. Previsti altri 265 milioni per consolidare il sistema nei prossimi tre anni. Introdotte agevolazioni come riscatto pensionistico dei diplomi ed esenzione Irpef sulle borse. Il modello 4+2 è ora a regime, con gli Its centrali nella formazione tecnica avanzata.
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Buona lettura, Angelica Migliorisi |
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