Buongiorno dalla redazione del Sole 24 Ore. Questa è Start, la newsletter del mattino con le notizie principali per cominciare la giornata. Oggi è sabato 9 maggio.
Il prezzo del gas per gli utenti vulnerabili è sceso del 7,6% ad aprile, nonostante la crisi nello stretto di Hormuz e l’aumento dell’inflazione. La tariffa Arera si è attestata a 121,05 centesimi al metro cubo dopo il forte rialzo del 19,2% registrato a marzo. Questo calo dipende dalla differenza tra i prezzi del mercato all’ingrosso e quelli finali in bolletta, con un contributo degli interventi del governo, come il decreto bollette e i bonus per le famiglie con Isee basso. Per i prossimi mesi resta possibile un aumento dei prezzi spot se continueranno le tensioni sull’approvvigionamento.
Cresce la trasparenza salariale negli annunci di lavoro italiani: ora il 36% ora indica lo stipendio. Secondo Indeed Hiring Lab il dato è quasi raddoppiato rispetto all’inizio del 2025, quando era al 20%, portando l’Italia in linea con altri Paesi europei. La piena trasparenza però resta lontana: solo il 10% degli annunci riporta una cifra esatta, mentre prevalgono fasce retributive molto ampie. In Europa fanno meglio Regno Unito (56%), Paesi Bassi (48%) e Francia (43%), mentre Germania e Spagna restano sotto l’Italia. Le professioni più trasparenti sono quelle con alto turnover e meno benefit: in Italia guidano gli autisti con il 60%, seguiti da estetica, ristorazione e turismo.
Con oltre 13mila voli cancellati nel mondo, tornano al centro i diritti dei passeggeri aerei. Secondo le regole Ue, chi riceve la cancellazione meno di 14 giorni prima della partenza può ottenere fino a 600 euro di risarcimento, oltre al rimborso del biglietto. Bruxelles attribuisce i disservizi soprattutto al caro carburante, non a una reale carenza di jet fuel. I passeggeri possono scegliere tra rimborso, nuovo volo immediato o partenza in altra data, con diritto ad assistenza in aeroporto. Il risarcimento varia in base alla distanza e può essere escluso in caso di circostanze eccezionali come meteo o problemi di sicurezza. Le compagnie devono inoltre coprire spese documentate per hotel, pasti e trasporti se non garantiscono assistenza.
Secondo il Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie, il rischio di contagio resta molto basso per l’Hantavirus. Nonostante il focolaio sulla nave Hondius, l’Oms esclude il rischio di pandemia. Gli hantavirus si trasmettono soprattutto tramite contatto con urine, saliva o feci di roditori infetti e possono provocare gravi complicazioni respiratorie o renali. In Europa nel 2023 sono stati registrati 1.885 casi, il dato più basso degli ultimi cinque anni. Non esistono cure antivirali specifiche né vaccini approvati, anche se sono in corso sperimentazioni. Per ridurre il rischio, l’Iss raccomanda di limitare il contatto con roditori, pulire gli ambienti infestati e conservare alimenti e rifiuti in contenitori chiusi.
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Buona lettura, Massimo De Laurentiis |
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