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Buongiorno dalla redazione del Sole 24 Ore. Questa è Start, la newsletter del mattino con le notizie principali per cominciare la giornata. Oggi è mercoledì 2 settembre.
Ad agosto 2026 l’inflazione annua raggiunge il 3,3%, il livello più alto da settembre 2023. L’aumento è dovuto principalmente alla crescita dei prezzi degli energetici regolamentati e non regolamentati (rispettivamente +18,8% e +16,9%). In generale il caro carburanti si conferma il principale fattore della spinta inflazionistica. Le variazioni meno marcate riguardano beni alimentari e servizi. L’Istat evidenzia inoltre che l’inflazione di fondo rallenta leggermente, suggerendo che per il momento i rincari dei carburanti hanno ancora un impatto ancora circoscritto su altri prodotti.
Ikea Italia abbassa i prezzi su centinaia di prodotti. Questa riduzione non è una promozione isolata ma parte di un piano europeo da 1,2 miliardi di euro. Tra i prodotti interessati ci sono alcuni nomi storici di Ikea, come lo scaffale Kallax, la parete attrezzata Bestå e la poltrona Poäng. L’azienda investirà anche in nuovi negozi più piccoli per “migliorare l’esperienza omnicanale”, e ha dichiarato di voler fornire un supporto concreto alle famiglie in un periodo dell’anno in cui le spese sono molte.
Il caldo estremo aumenta la temperatura dei mari e distrugge gli allevamenti di cozze. Per i produttori dell’Adriatico, l’ondata di calore di quest’anno ha provocato una crisi senza precedenti, con perdite stimate in decine di milioni di euro. Le acque troppo calde e la carenza di ossigeno hanno compromesso il raccolto attuale e minacciano la produzione futura, mettendo a rischio un settore chiave per l’economia regionale. Al momento, data la situazione, le autorità e le cooperative del settore sono al lavoro per il riconoscimento dello stato di calamità naturale.
Dopo il drammatico caso della bimba di Palermo morta a 4 anni lo scorso 20 agosto, la difterite è sorvegliata speciale, e qualche preoccupazione è fondata. In Italia, infatti, oltre la metà delle Regioni non raggiunge la soglia di sicurezza del 95% di bambini vaccinati contro difterite e altre malattie, mettendo a rischio l’immunità collettiva. Diverse regioni del Sud mostrano coperture particolarmente basse, mentre al Nord si registrano generalmente dati più incoraggianti. Fanalini di cosa la Sicilia (85,88%) e la provincia autonoma di Bolzano (87,39%).
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Buona lettura, Massimo De Laurentiis |
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