Buongiorno dalla redazione del Sole 24 Ore. Questa è Start, la newsletter del mattino con le notizie principali per cominciare la giornata. Oggi è domenica 9 agosto 2026.
Il Senato degli Stati Uniti ha confermato Todd Blanche come nuovo attorney general, consegnando a Donald Trump una delle nomine più controverse del suo secondo mandato. L’ex avvocato personale del presidente è stato approvato con un margine minimo, 50 voti favorevoli e 49 contrari, al termine di una lunga battaglia politica che ha messo in evidenza le divisioni anche all’interno del Partito repubblicano. La conferma rappresenta una vittoria significativa per Trump, che vede così un suo fedelissimo assumere la guida del Dipartimento di Giustizia in una fase particolarmente delicata per l’amministrazione. Blanche, 52 anni, aveva già ricoperto il ruolo di attorney general ad interim dopo il licenziamento di Pam Bondi e in precedenza era stato vice attorney general. Prima dell’ingresso nell’amministrazione, era diventato noto soprattutto per aver difeso Trump nei procedimenti giudiziari che lo hanno coinvolto negli ultimi anni.
L’Ucraina ha raggiunto intese con gli Stati uniti per ricevere ogni mese missili di difesa aerea di fabbricazione statunitense, ma le quantità previste non sono sufficienti a coprire le necessità di Kiev. Lo ha dichiarato il presidente ucraino Volodymyr Zelensky a Belgrado, durante una conferenza stampa con il presidente serbo Aleksandar Vucic. “Chi dispone di missili e sistemi antibalistici? Il produttore, in primo luogo gli Stati uniti. Possono aiutarci? Ci stiamo lavorando. Ci forniranno missili ogni mese? Sì, abbiamo accordi. Sono sufficienti? No”, ha affermato Zelensky.
Meta, la società madre di Facebook e Instagram, dovrà pagare 942 milioni di dollari e dovrà mettere in atto azioni concrete per proteggere i minori e limitare il tempo che i giovani possono trascorrere sui social media. Lo ha deciso un giudice del Mew Mexico, negli Stati Uniti, aumentando in modo significativo i risarcimenti stabiliti in una storica sentenza di marzo, quando una giuria aveva ritenuto la società guidata da Mark Zuckerberg responsabile di aver messo in pericolo i minori e di avere provocato danni agli utenti più giovani, rendendoli vulnerabili ai predatori sulle sue piattaforme: «In violazione intenzionale delle leggi statali a tutela dei consumatori».
Sarà Carmelo Burgio il candidato di Futuro nazionale per le prossime elezioni comunali di Milano. Ad annunciarlo è stato Roberto Vannacci dal palco della Versiliana spiegando già chi è e quali esperienza ha maturato. Burgio è «un generale dei carabinieri, un uomo delle istituzioni», che «ha lavorato alla Direzione investigativa antimafia ed è stato un paracadutista». «Correremo in tutte le grandi città, a Milano, Bologna, Roma, così come correremo alle politiche», ha detto Vannacci che poi, riferendosi nuovamente a Burgio, ha sottolineato che con lui «Milano potrà tornare la Città della Madonnina e non dei Maranza».
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Buona lettura, Silvia Martelli |
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