|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
– di Michele Pignatelli |
|
|
|
|
LA SETTIMANATerzo sabato di proteste in Francia, Lagarde lascia la Bce il 7 febbraio, nuova alleanza Ue-Canada |
|
 |
|
La presidente della Bce, Christine Lagarde |
|
|
|
|
|
|
Buongiorno e bentornati su Europa24. Il terzo atto della protesta di piazza francese ha caratterizzato anche questo fine settimana, con cortei (e scontri tra polizia e casseurs) a Parigi e in altre città, per l’occasione ancora una volta blindate. |
|
|
Le tensioni sociali continuano del resto ad attraversare l’Europa, con i giovani spesso tra i principali promotori: ieri stesso la “Generazione Z” ha indetto manifestazioni in una trentina di città tedesche per protestare contro le élite politiche, accusate di ignorare le loro preoccupazioni; venerdì lo sciopero generale proclamato in Italia dall’Usb ha visto scendere in piazza studenti e lavoratori, per protestare contro le guerre e il carovita. |
|
|
Il malcontento ha radici diverse e composite, ma uno dei fattori trainanti è il quadro economico, con una crescita asfittica o assente in molti Paesi - lo hanno confermato gli ultimi dati trimestrali di Eurostat - e un’inflazione che continua invece a correre, spinta soprattutto dai costi dell’energia, contro cui le misure annunciate o al vaglio dell’Unione europea hanno potuto finora ben poco. |
|
|
A proposito di lotta all’inflazione, la Banca centrale europea ha lasciato giovedì invariati i tassi di riferimento, discutendo tuttavia un rialzo che potrebbe concretizzarsi a dicembre. La riunione del Consiglio direttivo ha coinciso con l’annuncio ufficiale, da parte della presidente Christine Lagarde, di dimissioni anticipate il 7 febbraio prossimo. La corsa alla successione, a dire il vero, era già partita, con l’olandese Klaas Knot (un falco moderato) e lo spagnolo Pablo Hernandez de Cos (considerato una colomba) in prima fila, e l’obiettivo di chiudere la partita entro fine anno. |
|
|
Per un bilancio della presidenza Lagarde e uno sguardo all’eredità del suo mandato, vi proponiamo questo approfondimento di Isabella Bufacchi. |
|
|
Sul fronte istituzionale, si è tenuto giovedì e venerdì, a Montreal, un importante vertice bilaterale in cui Unione europea e Canada hanno annunciato una nuova partnership, che rafforza la cooperazione economica, estendendola, almeno negli intenti dichiarati, anche al campo militare e della sicurezza. Per Bruxelles è un tassello importante nella risposta alla crisi nei rapporti transatlantici con gli Usa e, più in generale, alle sfide geopolitiche globali. |
|
|
Con i conflitti in Medioriente di fatto congelati da due appuntamenti elettorali chiave - le elezioni israeliane di martedì scorso e quelle Usa di Midterm previste martedì prossimo - è continuata incessante la guerra in Ucraina, con l’unico spiraglio rappresentato dalla tregua umanitaria a Oleshky, entrata in vigore il 27 ottobre. Da Mosca però arrivano altri segnali negativi sul fronte dei diritti democratici, con la chiusura - dopo anni di intimidazioni e omicidi, tra cui quello di Anna Politkovskaja - della Novaja Gazeta, storica voce del giornalismo indipendente russo, come racconta Antonella Scott. |
|
|
In chiusura ci spostiamo Oltremanica, dove il nuovo cancelliere dello Scacchiere, John Healey, ha presentato il primo budget del governo Burnham, raddoppiando la tassa aggiuntiva sugli utili bancari con l’obiettivo di finanziare misure per le famiglie. |
|
|
Un budget con un surplus invidiabile è invece quello presentato all’inizio di ottobre dal governo irlandese, che tuttavia continua a fondare il suo modello su un sistema finora di successo ma fragile, come vi raccontiamo in questo approfondimento da Dublino. |
|
|
|
|
IL GRAFICO DELLA SETTIMANAIl boom dell’interscambio Ue-Canada |
|
 |
|
Fonte: Eurostat |
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
visto da bruxellesLa crisi energetica e l’ambientalismo degli italiani |
|
|
di Beda Romano |
|
|
L’Unione europea è attanagliata dalla crisi energetica. Il forte aumento del prezzo del petrolio giunge mentre la transizione verso le rinnovabili è lontana dall’essere completata. I Paesi membri sono costretti, spesso controvoglia, a rilanciare la costruzione di nuove raffinerie, ad importare gas dagli Stati Uniti, a rilasciare nel mercato riserve strategiche. Nei tre casi il pericolo incombente è di continuare a incitare l’uso dei carburanti fossili. In questa fase, probabilmente, non vi è altra strada. Ma quanto alti sono i rischi di contribuire in questo modo al graduale smantellamento del Patto Verde? Un sondaggio effettuato in nove Paesi europei e appena pubblicato dalla società inglese Mandate mette in luce, a ridosso di delicate elezioni nel 2027, la preoccupazione dei cittadini europei, e in particolare italiani, quanto allo sregolamento climatico. |
|
|
Secondo lo studio demoscopico, l’81% degli italiani si dice preoccupato per il futuro del clima dopo la torrida estate appena trascorsa. Interessante è notare che il timore è elevato tra gli elettori sia di Fratelli d’Italia che del Partito democratico. Gli italiani ritengono che il Paese dovrebbe impegnarsi di più nel generare energia pulita, contenere i costi energetici, diminuire l’inquinamento dell’aria, ridurre la dipendenza dall’estero – il 55% fa un nesso tra fonti rinnovabili e bollette meno elevate. Al tempo stesso, e in modo forse contraddittorio, non ritengono essenziale ridurre l’uso di carburanti fossili. A differenza del comune sentire nel mondo governativo e imprenditoriale, solo il 37% degli italiani crede che le politiche ambientali abbiano peggiorato le condizioni di vita – rispetto al 54% degli olandesi, al 46% degli spagnoli e al 45% dei tedeschi e dei francesi. |
|
|
|
|
IL VOTO IN EUROPAGli studenti serbi sconfiggono Vucic, Le Pen lancia la campagna elettorale in Francia |
|
 |
|
La folla festeggia in Piazza Slavija, a Belgrado, dopo la vittoria della Lista studentesca alle elezioni REUTERS/Djordje Kojadinovic |
|
|
|
|
|
|
La settimana si era aperta con l’eco della clamorosa vittoria della Lista studentesca alle elezioni politiche serbe, con la conseguente sconfitta del partito dell’ex presidente Aleksandar Vucic. Oltre al resoconto dei risultati fatto dalla nostra inviata a Belgrado, Micaela Cappellini, vi proponiamo qui un viaggio nel quartier generale del movimento. |
|
|
Si avvicina intanto anche uno degli appuntamenti politici più attesi dell’anno prossimo, il voto per scegliere il presidente francese. La candidata del Rassemblement national, Marine Le Pen, favorita nei sondaggi, ha chiuso domenica scorsa il congresso del partito, avviando la campagna elettorale. |
|
|
Continuate a seguirci su Europa24. Per iscriversi a questa e alle altre nostre newsletter potete collegarvi a questo link. |
|
|
|