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lunedì 25 febbraio 2019

Sardegna al centrodestra, crollo M5S

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Il Sole 24 Ore
Morning24 - Le storie da sapere per cominciare la giornata

di Marco Alfieri

26 febbraio 2019

L’IMPATTO SUL GOVERNO

Sardegna al centrodestra, crollo M5S

Matteo Salvini e il neo governatore sardo, Christian Solinas (ANSA)

Matteo Salvini e il neo governatore sardo, Christian Solinas (ANSA)

«Il risultato dà la vittoria al centrodestra. Ho chiamato Christian Solinas per augurargli buon lavoro». Così Massimo Zedda, il sindaco di Cagliari in corsa per il centrosinistra, commenta la sua sconfitta alle elezioni regionali in Sardegna. «Ci davano per inesistenti, invece ci siamo, eccome - ha aggiunto Zedda - abbiamo battuto il Movimento 5 stelle, la prossima volta batteremo il centrodestra». «Oggi ha vinto la Sardegna - ha commentato Solinas - Ringrazio i sardi della fiducia, è stato premiato il progetto di governo che abbiamo presentato».

Talking points:

- M5S, Sardegna peggio dell'Abruzzo: cronaca di un tracollo annunciato

- Elezioni Sardegna, il peso del crollo M5S incombe su Salvini

- I flussi: il centrodestra «pesca» da M5S e astenuti. Fi dimezza i voti, tiene il Pd

TOP NEWS

6 storie da sapere

Donald Trump (REUTERS)

Donald Trump (REUTERS)

1) Il tweet con cui il presidente americano Donald Trump ha annunciato il rinvio dell'entrata in vigore di dazi contro la Cina in programma per il primo di marzo alla luce dei progressi nella trattativa con Pechino sul commercio ha messo il turbo ai mercati azionari orientali. È in particolare la Borsa cinese ad aver messo a segno la performance più brillante dato che l'indice Shanghai Composite ha chiuso gli scambi con un rialzo del 5,6% mentre l'indice CSI 300, che monitora l'andamento delle 300 maggiori società cinesi, ha guadagnato il 5,95 per cento. Per Shanghai si tratta del maggior guadagno giornaliero da giugno 2015.

Per approfondire:

L’ex goveratore della Fed Yellen liquida Trump: «Non capisce niente di economia»


2) Il ministro degli Esteri iraniano, Mohammad Javad Zarif, si è dimesso.
Lo ha riferito l'agenzia di stampa ufficiale Irna citando un portavoce, confermando il post che lo stesso Zarif ha pubblicato su Instagram, comunicando la sua volontà di uscire dal governo presieduto da Hassan Rohani. Zarif è stato uno dei protagonisti nel raggiungere l'accordo sul nucleare iraniano del 2015 con le potenze mondiali ma è stato attaccato da estremisti anti-occidentali dopo che gli Stati Uniti hanno revocato l'accordo lo scorso maggio e ripristinato le sanzioni che erano state abolite.

Oro nero:

Trump di nuovo all'attacco dell'Opec. Il petrolio affonda

 (EPA)

(EPA)

3) Il Labour sosterrà ufficialmente mercoledì 3 emendamenti ai Comuni volti ad allontanare il rischio d'una Brexit no deal laddove Theresa May non riesca a far passare un suo accordo con l'Ue sul divorzio. Questa la linea che il leader del partito d'opposizione Jeremy Corbyn esporrà ai propri parlamentari. Il Labour, insomma, sono pronti a sostenere un secondo referendum sulla Brexit.

4) I paesi del Gruppo di Lima hanno deciso di chiedere alla Corte Penale Internazionale (Cpi) e al Consiglio dei Diritti Umani dell'Onu di intervenire con urgenza, in risposta alla «violenza criminale del regime di Nicolas Maduro contro la popolazione civilevenezuelana», per aver «negato il loro accesso all'assistenza internazionale, il che costituisce un crimine contro l'umanità». Lo si legge nella dichiarazione finale diffusa al termine della riunione del gruppo tenutasi ieri a Bogotà.

Il ministro dell'Economia Giovanni Tria  (ANSA)

Il ministro dell'Economia Giovanni Tria (ANSA)

5) Non mi interessa l'analisi costi-benefici. Il problema non è la Tav, il problema è che nessuno verrà mai a investire in Italia se il Paese mostra che un governo che cambia non sta ai patti, cambia i contratti, cambia le leggi e le fa retroattive. Questo è il problema, non la Tav». Lo ha detto il ministro dell'Economia, Giovanni Tria, nel corso della trasmissione Quarta Repubblica, in onda ieri sera su Rete 4.

6) General Electric a Wall Street ha preso il volo con un balzo del 15% in apertura di contrattazioni, per poi ripiegare di qualche punto, dopo l'annuncio della cessione delle sue attività legate al biopharma per 21,4 miliardi di dollari. La divisione del colosso americano dedicata alle scienze della vita è quella a più rapida crescita e lo scorso anno ha generato ricavi per 19 miliardi e utili 3,4 miliardi, con una posizione dominante nel mercato delle apparecchiature per ospedali e laboratori di ricerca.

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