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| TOP NEWS 6 storie da sapere | |
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| Emmanuel Macron, Angela Merkel e Xi Jinping ieri all’Eliseo (AFP) | |
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| 1) L'insistenza della Francia sulla necessità di fare dell'Europa la protagonista dei rapporti con la Cina (senza aderire al progetto geopolitico della Via della Seta) non ha impedito al governo di Parigi di stringere con Pechino contratti molto importanti. Innanzitutto la commessa Airbus, per un valore di circa 30 miliardi. La Edf, la compagnia elettrica pubblica costruirà inoltre un impianto eolico a Dongtai del valore di un miliardo di euro, mentre la Fie e la Chine National Building Materials hanno siglato un accordo per collaborare sul risparmio energetico nei paesi in via di sviluppo. La Cma-Cgm e la China Sete Shipbuilding, inoltre hanno firmato un contratto da 1,2 miliardi di euro per costruire 10 navi container. Altre intese riguardano l'aerospaziale (immagini satellitari) e il settore bancario (confinanziamenti in paesi terzi tra Bnp Paribas e Bank of China). |
| Follow the money: |
| Perché la Francia può fare affari con la Cina senza cambiare politica (e l’Italia no) |
| 2) Nelle ultime sedute di borsa si stanno vedendo tutti gli effetti delle banche centrali sui mercati finanziari. Tanto sui bond quanto sulle azioni. Partendo dai primi si segnala che ormai i tassi del Treasury a 10 anni sono scesi al 2,42% (livelli di inizio 2018). I rendimenti del corrispettivo Bund tedesco sono tornati sottozero (come non accadeva dal 2016). Le banche centrali (prima la Bce il 7 marzo e poi la Fed il 20 marzo) hanno innescato un ampio movimento di acquisti sul mercato obbligazionario. Il rinnovato atteggiamento espansivo delle due istituzioni ha spinto gli investitori ad aggiornare i tassi alle nuove prospettive e questo sta stimolando gli acquisti con conseguente rialzo dei prezzi e ribasso dei rendimenti(che si muovono in direzione opposta). |
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| Theresa May pensierosa nei giorni decisivi di Brexit (AFP) | |
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| 3) Il Parlamento britannico riprende il controllo di Brexit. Nella serata di lunedì 25 marzo i deputati di Westminster hanno votato a favore di un emendamento osteggiato dal Governo che permette loro di decidere quali saranno i passi successivi. In particolare è passato un emendamento che propone una serie di cosiddetti «voti indicativi» per verificare se una delle possibili opzioni alternative all'accordo concordato tra Londra e Bruxelles abbia il sostegno della maggioranza dei parlamentari. |
| Lo scudo italiano: |
| Dal Golden power per il 5G alle misure per gli italiani in Uk, cosa c'è nel decreto Brexit |
| 4) Il taglio alle pensioni più elevate è pronto. Ma scatterà a giugno, qualche giorno dopo le elezioni europee. L'Inps ha preparato la circolare con le indicazioni operative, che conterrà tra l'altro i termini per il conguaglio dei mesi passati, ma sarà pubblicata solo nelle prossime settimane. Perché ora la tecnostruttura è concentrata sugli appuntamenti clou di primavera: lunedì 1° aprile, con l'annunciato pagamento delle prime 25mila pensioni in “quota 100”, e un giorno ancora imprecisato di fine aprile quando verranno caricate le prime card del reddito di cittadinanza. |
| Le mosse dell’esecutivo: |
| Dal taglio dell'Ires alle fonti rinnovabili, Governo al lavoro sulla «crescita» |
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| Steven Spielberg all’evento Apple del 25 marzo (AFP) | |
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| 5) Lunedì sera Apple ha cercato di disegnare il suo futuro. Quello dei prossimi 10 anni. Illustrando un percorso che valorizza i servizi e cerca di fare dell'azienda californiana la più grande piattaforma al mondo nella distribuzione di contenuti. Ce la farà? La risposta è più difficile che in passato perché è un territorio inedito, per quanto Apple abbia iniziato molti anni fa a non essere una azienda esclusivamente hardware, prima con iTunes poi con le app. E vastissimo: tv, giornali, finanza, videogiochi. L’analisi sul futuro dell’azienda di Cupertino firmata Luca Salvioli. |
| Sbarco a Wall Street: |
| Lyft pronta all'Ipo con valutazioni superiori agli attesi 23 miliardi |
| 6) I salari reali? In Italia sono più bassi rispetto a dieci anni fa, così come in Gran Bretagna, Ungheria, Spagna, Portogallo, Grecia, Cipro e Croazia. Le buste paga sono stabili in Finlandia e Belgio. C'è invece stato un exploit degli stipendi nei Paesi dell'Est. La fotografia è stata scattata dall'istituto dei sindacati europei Etuc (European Trade Union Confederation). La mappa di chi sale e chi scende in Europa a cura di Francesca Barbieri. |
| In cerca di produttività: |
| Germania, i colossi industriali taglieranno 100mila posti di lavoro |
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