| | | | | | | | | | | | – di Alberto Magnani | | | | | L’INTESA SULLA VIA DELLA SETA La visita di Xi e l’asse italo-cinese | |  | | Il presidente cienese Xi Jinping (Epa) | | | | | | | Il 21 marco sbarca in Italia il presidente cinese, Xi Jinping, per un tour de force di visite all’insegna degli accordi bilaterali. Secondo l’agenda provvisoria, Xi incontrerà prima il presidente della Repubblica Sergio Mattarella (22 marzo), poi il presidente del Consiglio Giuseppe Conte (23 marzo). | | Il vertice con Conte sarà cruciale soprattutto per la firma del memorandum di intesa sull’adesione italiana alla Via della seta: la Belt and road initiative, il maxi-piano di investimenti infrastrutturali che collegherà Pechino a quasi un centinaio di mercati sparsi fra Asia, Africa ed Europa. L’Italia, come è noto, dovrebbe “offrire” a Pechino una via d’accesso dai suoi porti di Genova e Trieste, formalizzando la prima adesione di un paese del G7 al progetto di espansione cinese. | | Lo scatto in avanti ha fatto storcere il naso alla Ue, impegnata in iniziative di contenimento dell’espansione asiatica. Roma, però, sembra aver trovato una soluzione di compromesso: l’accensione dei prestiti avverrà presso la Asian Infrastructure Investment Bank (Aiib), la banca di sviluppo asiatica che soddisfa i requisiti chiesti dalla stessa Ue, dagli appalti competitivi e gli studi sull'impatto ambientale. | | Per saperne di più: 1) Belt and road initiative, l’iniziativa che sembra il piano Marshall e preoccupa la Ue 2) Conte: non cambia l’alleanza euro-atlantica | | | IL VOTO AL PARLAMENTO Brexit, Londra in bilico fra rinvio e no-deal | |  | | Manifestanti anti-Brexit a Londra (Afp) | | | | | | | Dopo una settimana a dir poco convulsa (vedi l’edizione di ieri di Europa24), Londra torna in balìa del suo incubo più imminente: la Brexit. La Camera dei Comuni britannica ha votato il 14 marzo per il rinvio del divorzio dalla Ue, dando alla premier Theresa May l’incarico di chiedere un’estensione oltre alla scadenza del 29 marzo. Prima, però, May porterà in aula il 20 marzo per la terza e (spera) ultima volta il suo accordo di divorzio dalla Ue. | | In caso di approvazione, May chiederà a Bruxelles un rinvio breve; in caso di bocciatura, insisterà per una dilazione più lunga, anche a costo di far passare Londra per l’onta del voto alle Europee di maggio. In entrambi i casi, comunque, la parola finale non spetta né al governo né al parlamento britannico. | | Sarà il Consiglio europeo, in riunione il 21-22 marzo, a discutere sull’opportunità (o meno) di accordare la proroga. Il presidente Donald Tusk preme per il sì, ma nulla garantisce che si raggiunga l’unanimità dei 27 paesi rimanenti. In caso contrario la partita si riaprirebbe del tutto, anche allo scenario da incubo di un divorzio no-deal. | | Un po’ di background? 1) Theresa May, la premier che tiene in ostaggio Londra e l’Europa 2) Brexit, tutti i danni del no-deal sull’economia europea | | | L’AGENDA POLITICA Il decretone sbarca alla Camera | |  | | Il vicepremier Luigi Di Maio (Ansa) | | | | | | | Nel frattempo, l’esecutivo Lega-Cinque stelle porta avanti la sua agenda. Lunedì 18 marzo iniziano alla Camera la discussione sul cosiddetto «decretone», la misura che contiene le due politiche-chiave del governo gialloverde:reddito di cittadinanzaequota 100. | | Mercoledì 20 marzo sarà il turno di un altro provvedimento caldeggiato dall’esecutivo, il cosiddetto decreto «sblocca-cantieri»: il testo dovrebbe arrivare in giornata al Consiglio dei ministri, secondo le previsioni del vicepremier Luigi Di Maio, dopo un un tavolo tecnico con i sindacati al ministro delle Infrastrutture fissato per questa mattina. «Non abbiamo espresso un giudizio, abbiamo indicato cos'è necessario» ha commentato il segretario della Cgil, Maurizio Landini, rimandando qualsiasi analisi di merito all’incontro di oggi. | | Sullo sfondo resta l’argomento che ha rischiato di mandare in frantumi l’intesa governativa, la Tav. Il governo è riuscito a posticipare lo scontro grazie alla formula degli avis de marchés, ma il dissidio ha rivelato le incompatibilità programmatiche fra i due. Crisi? Per il momento è esclusa. Anche perché a maggio ci sono le Europee... | | | CONFERENZA STAMPA DI POWELL La settimana delle banche centrali, dalla Fed a Londra | |  | | Il presidente Fed Jerome Powell (Reuters) | | | | | | | La settimana sui mercati è dominata, almeno in agenda, dalla conferenza stampa di mercoledì 20 marzo del presidente della Federal Reserve Jerome Powell. L’attesa degli analisti è che la Banca centrale americana decida di mantenere la linea di «pazienza» sposata finora: tassi di interesse nella forbice attuale (2,25-2,5%), per poi avviare un’ultima stretta (tra 2,5 e 2,75%) nel terzo trimestre dell’anno in corso. | | Giovedì 21 marzo la Banca Centrale europea pubblica il suo Bollettino economico, mentre la Bank of England annuncia a sua volta la decisione sui tassi nello stesso giorno. Visti itrambusti diplomatici ed economici dell’odissea Brexit, tutto lascia intendere che la Banca centrale britannica non ritoccherà i tassi di interesse oltre la soglia attuale (0,75%). Fra gli altri numeri da tenere d’occhio, il 19 marzo, spiccano la bilancia commerciale italiana e il barometro Zew sulla fiducia negli ambienti finanziari della Germania. | | | VIDEO DELL A SETTIMANA Climate change, cosa succede se non lo fermiamo | |  | | | | | | | | Daily24 è la nuova newsletter che sostituisce 7:24 con tre diversi appuntamenti: Morning24, dal martedì al sabato, a cura di Marco Alfieri Europa24, tutte le domeniche, a cura di Alberto Magnani Sette24, al lunedì, sarà l'agenda della settimana, a cura di Alberto Magnani | | | | | | | | Disiscriviti | Newsletter | Contatti | Privacy Policy | Informativa sui Cookie | | | | | | | Sei attualmente iscritto con: squarenotizie@GMAIL.COM Il Sole 24 ORE rispetta la tua privacy. 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