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mercoledì 8 maggio 2019

Allarme conti, la prossima legge di bilancio parte da 35 miliardi

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Il Sole 24 Ore
Morning24 - Le storie da sapere per cominciare la giornata

di Marco Alfieri

09 maggio 2019

DOPO LA BOCCIATURA UE

Allarme conti, la prossima legge di bilancio parte da 35 miliardi

Luigi Di Maio, Matteo Salvini e il premier Giuseppe Conte (ANSA)

Luigi Di Maio, Matteo Salvini e il premier Giuseppe Conte (ANSA)

Dopo la bocciatura di Bruxelles, la mancata riduzione del disavanzo strutturale nel 2018-19 complica la definizione della legge di bilancio, che può salire fino a 40 miliardi per recuperare la correzione dello 0,7% del Pil. Una cifra imponente, che da sola supera di slancio il valore dell'ultima manovra ancor prima di mettere mano a qualsiasi intervento aggiuntivo comeflat tax e misure per la famiglia, peraltro annunciate in questi giorni in pompa magna dai partiti di governo Lega e M5S.

Per approfondire:

- Il debito pubblico, la generazione Z e il pollo di Trilussa

- Siri fuori dal governo: Lega e M5S divisi anche su flat tax e salario minimo

- Reddito di cittadinanza, la carica di 79mila candidati per 3mila posti di navigator

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6 storie da sapere

Il ministro degli Esteri iraniano, Mohammad Javad Zarif , e il collega russo Sergei Lavrov (EPA)

Il ministro degli Esteri iraniano, Mohammad Javad Zarif , e il collega russo Sergei Lavrov (EPA)

1) L’Iran annuncia un passo indietro dall'accordo sul nucleare e, 24 ore dopo, gli Usa proclamano nuove sanzioni contro Teheran, questa volta relative all'esportazione di una serie di prodotti industriali, a partire dall'acciaio. Martedì la repubblica islamica aveva annunciato con una lettera che potrebbe recedere da alcuni degli impegni previsti dall'accordo sul nucleare nel 2015, se gli altri paesi firmatari del patto (Regno Unito, Cina, la Ue, Francia e Germania) non proteggeranno Teheran dalle sanzioni imposte dagli Usa di Donald Trump. Un'ulteriore missiva è stata inviata alla Russia. Secondo i termini dell'accordo, l'Iran si impegna a non superare una certa scorta di uranio impoverito e acqua pesante, vendendo il materiale in eccesso all'estero.

2) La Rai ha deciso di andare alle vie legali contro Sky per la Champions League di calcio. Secondo quanto risulta a Radiocor, Viale Mazzini ha presentato qualche giorno fa un decreto d'urgenza preventivo ex articolo 700al Tribunale di Milano perché le sia riconosciuto il diritto a esercitare le opzioni previste dal contratto siglato un anno fa con Sky e perché sia impedito a Sky di negoziare un nuovo contratto con altri operatori: oggetto del contendere le partite in chiaro della Champions League.

Il calcio del futuro:

Juventus, Intermonte stima rosso di 50milioni, ma la Super Champions farà volare ricavi

La torre dell'Unicredit a Milano (ANSA)

La torre dell'Unicredit a Milano (ANSA)

3) La «banca diretta multicanale del gruppo UniCredit», in un futuro non molto lontano probabilmente soltanto la «banca diretta multicanale» vista l'ultima mossa del gruppo di Gae Aulenti , che ha quasi dimezzato la propria partecipazione cedendo una quota del 17% e lasciando la porta aperta a un completo disimpegno. Finecobank ama esser definita con queste due parole e in effetti proprio in «diretta» e «multicanale» si nascondono la specificità di un modello di businessche non ha eguali in Europa e la sua storia di successo lunga ormai 20 anni.

Risparmio gestito:

- Fineco, come guadagna la banca online venduta da UniCredit

- Via libera ai nuovi Pir. Bankitalia: aumentano i rischi per i risparmiatori

4) Non può essere trascritto nei registri dello stato civile italiano il provvedimento di un Giudice straniero con cui è stato accertato il rapporto di filiazione tra un minore nato all'estero mediante il ricorso alla maternità surrogata ed un soggetto che non abbiacon lo stesso alcun rapporto biologico (c.d. genitore d'intenzione). Uno spiraglio però ci sarebbe: l'adozione in «casi particolari». In sostanza, niente riconoscimento di un bimbo con due papà. Lo comunica la Cassazione, dopo che le Sezioni unite hanno affermato il principio con la sentenza n. 12193, pubblicata ieri.

(AP)

(AP)

5) Gli Stati Uniti hanno notificato l'aumento dei dazi dal 10% al 25% nei confronti di 200 miliardi di dollari di prodotti Made in China. L'aumento dei dazi minacciato dal presidente Trump con un tweet domenica entrerà dunque in vigore dalla mezzanotte e un minuto di venerdì, salvo un'intesa in extremische resta possibile: il portavoce della Casa Bianca ha detto infatti che la Cina vuole un accordo commerciale e dunque le speranze per un'intesa non sono ancora svanite. Dal canto suo, Pechino è pronta a contromisure immediate nel caso in cui i nuovi dazi americani scattino questo venerdì.

Mercati e politica:

Borse e spread nella morsa di dazi e voto Ue: le mosse per il risparmiatore

6) La classe media paga il conto della crisi. Per 12,2 milioni di contribuenti italiani – con un reddito da 15 a 26mila euro – la perdita è del 10,4% in dieci anni. Tra gli importi dichiarati nel 2008 e quelli del 2018 c'è un calo di 2.350 euro all'anno in termini reali (cioè a parità di potere d'acquisto). Dati che confermano l'allarme lanciato dall'Ocse a livello internazionale a inizio aprilecon lo studio «Under Pressure: The Squeezed Middle Class». Un report dal quale emerge come, negli ultimi 30 anni, in quasi tutti i Paesi industrializzati la fascia delle famiglie a reddito medio (con capofamiglia in età lavorativa) si sia ristretta e abbia sofferto una forte erosione della propria capacità di spesa.

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