Pagine

martedì 28 maggio 2019

Fca-Renault, un matrimonio conveniente (se ci sta anche Nissan)

Visualizza questa mail nel browser

Il Sole 24 Ore
Morning24 - Le storie da sapere per cominciare la giornata

di Marco Alfieri

29 maggio 2019

RISIKO AUTO

Fca-Renault, un matrimonio conveniente (se ci sta anche Nissan)

(Ansa)

(Ansa)

L'accordo tra Fca e il gruppo Renault, se verrà siglato, apre un lungo elenco di nuovi scenari, a partire dalle piattaforme condivise fino alla conquista del primo posto della classifica dei costruttori globali di auto. Questo sarà possibile, però, solo se il gruppo italo-americano entrerà nell'alleanza più larga Renault, Nissan, Mitsubishi. In attesa della risposta giapponese, le 10 cose da sapere sull'accordo, spiegate da Simonluca Pini.

Talking points:

- Fca-Renault: come sarà l'intesa su marchi, piattaforme e hi-tech

- Fca-Renault, solo con Nissan si riducono i rischi dell'operazione

TOP NEWS

5 storie da sapere

Matteo Salvini (ANSA)

Matteo Salvini (ANSA)

1) Il leader della Lega, Matteo Salvini, forte del trionfo elettorale alle Europee, anticipa la sua prossima mossa per tenere alto il consenso tra gli elettori: la flat tax. Il vice premier via Facebook ha infatti annunciato una proposta «da trenta miliardi», «documentata centesimo per centesimo», pronta da portare in Consiglio dei ministri e in Parlamento per una «riduzione fiscale, la tassa piatta sui redditi delle imprese e sui redditi delle famiglie fino a 50mila euro».

Analisi del voto:

- Lega-M5S, radiografia del ribaltone elettorale nell'Italia sovranista

- Tav e Tap, il voto ha premiato la Lega nelle aree delle grandi opere

- Europee, perché le città votano il Pd e la provincia la Lega

Il presidente del Consiglio europeo, Donald Tusk, e il premier Giuseppe Conte (AFP)

Il presidente del Consiglio europeo, Donald Tusk, e il premier Giuseppe Conte (AFP)

2) Il prossimo – o la prossima? – presidente della Commissione Ue sarà scelto seguendo il consolidato metodo degli “Spitzenkandidaten” o facendo leva su altri criteri? Questo è uno degli scogli che i leader Ue si trovano ad affrontare comeprimo passo della “nuova” Europa dopo le elezioni del 23-26 maggio. La presidenza della Commissione Ue non stato l'unico piatto indigesto sul tavolo del vertice informale di ieri sera a Bruxelles: il menù, infatti, prevedeva anche la definizione dei criteri per scegliere i nuovi vertici Ue e il presidente della Bce. Obiettivi complicati da raggiungere in un Parlamento spaccato tra popolari, sociali, liberali, verdi e sovranisti.

Stato dell’Unione:

- Alleanze difficili nel parlamento Ue spaccato tra liberali e sovranisti

- Salvini, Le Pen, Orban: i margini stretti dei sovranisti per cambiare le regole Ue

3) Chiusura in rosso ieri per Piazza Affari. A pesare su spread e listini le tensioni nel Governo dopo le elezioni europee con il rafforzamento della Lega e la volontà del vicepremier Matteo Salvini di rivedere i parametri europei. Si sono poi diffusi i rumors, ieri, su una possibile sanzione Ue all'Italia per il mancato rispetto dei parametri Ue. Tuttavia il commissario agli Affari economici, Pierre Moscovici, ha detto di essere più favorevole a misure aggiuntive in bilancio più che a sanzioni.

Per approfondire:

- Carige, Bari, Mps: i tre focolai bancari tra il Governo e la nuova Ue

- Così il dollaro rischia di perdere l'egemonia nel nuovo ordine valutario

 Gennaro Gattuso (AP)

Gennaro Gattuso (AP)

4) Dopo aver perso Ronaldo, il Real Madrid conquista il primo posto tra le società di calcio in Europa per valore d'impresa al primo gennaio 2019. I Blancos hanno infatti raggiunto un valore d'impresa di 3.224 milioni di euro, +10% rispetto all'anno precedente, secondo il rapporto di Kpmg Football Benchmark sui principali 32 club europei. Il club di Florentino Perez ha scavalcato il Manchester United, in testa nelle prime tre edizioni dello studio.

La classe non è acqua:

Milan, questione di cuore: Gennaro Gattuso lascia rinunciando allo stipendio

5) Il processo è cominciato ieri in Oklahoma: il primo di quasi duemila casi portati da autorità locali e federali contro grandi case farmaceutiche, distributori e rivenditori di medicinali. L'accusa? Sarebbero responsabili, con le loro “facili” politiche di marketing, dell'epidemia di farmaci oppiacei che devasta gli Stati Uniti. Alla sbarra nella piccola cittadina universitaria di Norman è infatti salita nientemeno che il colosso Johnson & Johnson, più noto come marchio di talco e sciampi e qui invece nel mirino del procuratore generale dello stato, Mike Hunter, per le vittime che mieterebbe.

Acciaio:

Ex Ilva, M5S punta sulla valutazione preventiva del danno sanitario

Video del giorno

ELEZIONI EUROPEE

L’estate calda dell’Europa dal voto alle nomine: le date da ricordare

I più letti

1.

Europee, perché le città votano il Pd e la provincia la Lega

2.

Le tre mosse social con cui Salvini ha battuto Di Maio

3.

Ecco perché il dollaro rischia di perdere l’egemonia nel nuovo ordine valutario mondiale

4.

Flat tax, Salvini: «Pronto piano da 30 mld». Conti dell'Italia sul tavolo della Commissione Ue

5.

Johnson & Johnson da oggi alla sbarra per l’epidemia di oppiacei

L'informazione sempre con te, dal lunedì alla domenica. Scopri l'offerta

Daily24 è la nuova newsletter che sostituisce 7:24 con tre diversi appuntamenti:

Morning24, dal martedì al sabato, a cura di Marco Alfieri
Europa24, tutte le domeniche, a cura di Alberto Magnani
Sette24, al lunedì, sarà l'agenda della settimana, a cura di Alberto Magnani

Disiscriviti  |  Newsletter  |  Contatti  |  Privacy Policy  |  Informativa sui Cookie

Facebook Twitter Google+ Instagram Feed RSS

Sei attualmente iscritto con: squarenotizie@GMAIL.COM

Il Sole 24 ORE rispetta la tua privacy.
Per esercitare i tuoi diritti scrivi a: privacy@info.ilsole24ore.com

© Copyright Il Sole 24 Ore Tutti i diritti riservati

Nessun commento:

Posta un commento