| | | | | | | | | | | | – di Alberto Magnani | | | | | LA SETTIMANA IN EUROPA A Bruxelles si decide sul dopo-Juncker (e l’Italia) | |  | | Il presidente della Commissione Jean-Claude Juncker (Epa) | | | | | | | Entra nel vivo il rinnovo delle cariche Ue. La riunione del Consiglio europeo del 20-21 giugno sarà dominata dal «processo di designazione dei nuovi vertici» in Europa. In parole semplici, i capi di Stato e di governo dovranno sbloccare l’impasse e tentare l’accordo per rinnovare i ruoli di presidente della Commissione, presidente del Consiglio europeo, presidente della Bce e alto rappresentante della Politica estera della Ue. La quinta e ultima poltrona in bilico, quella di presidente del Parlamento europeo, sarà assegnata in luglio in occasione della prima plenaria dell’Eurocamera a Strasburgo. | | Il risiko per la distribuzione delle nomine si farà particolarmente ostico per la presidenza della Commissione, carica oggi ricoperta dal lussemburghese Jean-Claude Juncker. Il braccio di ferro ingaggiato dalla Germania con la Francia vede Angela Merkel sponsorizzare il suo candidato Manfred Weber (Ppe), scontrandosi con le preferenze di Emmanuel Macron: il francese Michel Barnier, capo-negoziatore della Brexit, o la commissaria alla Concorrenza Margrethe Vestager. Il Consiglio dovrà votare il suo candidato a maggioranza qualificata, sottoponendo poi il nome vincente al vaglio dell’Eurocamera, sempre in occasione della plenaria di luglio. La decisione potrebbe ripercuotersi sulla partita della Bce: in caso di un candidato francese (o in quota francese) alla Bce, Berlino intensificherà il pressing per insediare un connazionale alla Bce. Come Jens Weidmann, l’attuale numero un0 della Bundesbank.
| | Il presidente del Consiglio Giuseppe Conte dovrà presenziare al Consiglio per affrontare (anche) il dossier sulla procedura per eccesso di debito avviata contro l’Italia. Nella riunione dei ministri delle Finanze del 13-14 giugno, il ministro dell’Economia Giovanni Tria ha cercato di difendere la linea dell’esecutivo, predisponendo un piano di riduzione del disavanzo che sforbicierà la spesa di 8-10 miliardi fra 2019 e 2020. Da Bruxelles è emerso un certo scetticismo, ribadendo la linea del Commissario Pierre Moscovici: servono «fatti», anche al costo di una correzione della manovra italiana. | | | POLITICA&FISCO Decreto crescita e tax day | |  | | Una votazione alla Camera dei Deputati (Ansa) | | | | | | | Il decreto crescita, il pacchetto di misure in scadenza a fine mese, approderà in Aula alla Camera martedì 18 giugno. A quanto si apprende da fonti governative il governo potrebbe porre la fiducia la sera stessa, facendola votare 19 giugno e fissando la decisione finale a giovedì 20 giugno. A quel punto si andrà in seconda lettura al Senato, sempre con la premessa di dover chiudere l’iter entro il 30 di giugno. Il testo contiene provvedimenti che vanno dall’introduzione della mini-Ires all’accesso fondo di garanzia per i finanziamenti alle Pmi. La loro attuazione, come ha scritto il Sole 24 Ore, potrebbe richiedere fino a 39 decreti. | | A proposito di adempimenti, oggi è in arrivo una delle giornate più temute dai contribuenti italiani: il cosiddetto Tax day, la prima giornata di versamenti per l’anno fiscale in corso. Una stima della Cgia, l’ufficio studi di Mestre, prevede una «stangata» da 32,9 miliardi di euro complessivi: la somma di 12 miliardi di euro versati all’Irpef, 9,9 miliardi in Imu e Tasi, 9,8 miliardi all’Iva e 935 milioni in ritenute Irpef per i lavoratori autonomi. | | | IN CERCA DI ALLEANZE La visita lampo di Salvini a Washington | |  | | Il post pubblicato dal vicepremier e ministro dell'Interno Matteo (Ansa) | | | | | | | Matteo Salvini si è imbarcato ieri per un «viaggio lampo a Washington». Negli States Salvini incontrerà il vicepresidente Mike Pence e il segretario di Stato Mike Pompeo, con l’obiettivo di «parlare di economia, immigrazione e lotta comune contro il terrorismo». La visita statunitense di Salvini segue di poche settimane quella del suo modello di politico europeo, il primo ministro ungherese Viktor Orban, che però venne ricevuto dal presidente Donald Trump. | | Il «tour» americano di Salvini sembra mirato alla ricerca di una sponda politica negli Stati Uniti, già emersa in occasione di altri summit politici. Salvini detiene la leadership del governo italiano ma fatica ad imporsi in Europa, dove la sua internazionale sovranista (confluita nel gruppo Identità e democrazia) si è fermata ad appena 73 dei 751 seggi del Parlamento Ue. Salvini ha parlato dell’urgenza di uno «shock fiscale» in Europa, ispirandosi al modello del taglio delle aliquote promosso dall’inquilino della Casa Bianca negli Usa. | | | POLITICA MONETARIA La decisione della Fed e i dati macro | |  | | Il presidente della Fed Jerome Powell (Ap) | | | | | | | Mercoledì 19 giugno la Federal Reserve, la banca centrale americana, comunicherà la sua decisione sui tassi di interesse. L’annuncio sarà dettagliato in una conferenza stampa del presidente Jerome Powell. Il consensus degli analisti è che la Fed mantenga i saggi nell’attuale forchetta del 2,25%-2,5%, anche se si attendono almeno tre tagli entro gennaio 2020. Un’ipotesi accreditata dallo stesso Powell. Perché allora si temporeggia, visti i numeri traballanti del mercato del lavoro e le turbolenze dell’economia globale? Secondo quanto emerge sui media internazionali, i vertici della Fed aspettano di capire qualcosa in più sulle trattative fra Usa e Cina per la risoluzione della guerra commerciale ingaggiata da Donald Trump. | | Sul fronte dei dati macro, arrivano oggi dall’Eurozona il costo del lavoro per il primo trimestre e dagli Usa gli Empire Manufacturing e Mercato Immobiliare Nahb; il 18 giugno sarà il turno dei dati di maggio sull’immatricolazione di autovetture in Europa, i numeri Istat sulla povertà in Italia, prezzi alla produzione e indice sulla fiducia Zew in Germania, l’inflazione dell’Eurozona, le licenze edilizie e nuovi cantieri residenziali negi Usa; il 19 giugno arrivano i dati al commercio estero e i prezzi all’import, la bilancia commerciale del Giappone e l’inflazione nella Gran Bretagna; giovedì 20 giugno vanni tenuti sotto osservazione il bollettino economico della Bce, la fiducia dei consumatori dell’Eurozona, l’indice Philadelphia della Fed; venerdì 21 giugno si chide con l’inflazione del Giappone e l’indice Pmi manifatturiero, composito e dei servizi dell’Eurozona a giugno. | | | VARIE DAL MONDO Il contest dei Tory e le elezioni a Istanbul | | | Nel Regno Unito prosegue il contest del partito Conservatore per la successione a Theresa May. L’ex sindaco di Londra Boris Johnson parte favorito dopo l’exploit nel round d’esordio del voto dei deputati, ma deve mantenere il vantaggio anche nelle prossime sessioni. La parola finale spetterà agli oltre 160mila iscritti al partito nel voto di luglio. | | Domenica 23 giugno, invece, i cittadini di Istanbul tornano alla urne per le elezioni del sindaco. In realtà il voto si era già svolto a maggio, consegnando la vittoria al candidato dell’opposizione repubblicana Ekrem Imamoglu contro l’avversario filogovernativo Binali Yildirim. L’annullamento del voto, deciso dalla commissione elettorale su ricorso del presidente Tayyip Erdogan, ha costretto gli elettori a una seconda tappa alle urne. Fra i timori di una nuova interferenza politica sul volere popolare. |  | | | | | | Daily24 è la nuova newsletter che sostituisce 7:24 con tre diversi appuntamenti: Morning24, dal martedì al sabato, a cura di Marco Alfieri Europa24, tutte le domeniche, a cura di Alberto Magnani Sette24, al lunedì, sarà l'agenda della settimana, a cura di Alberto Magnani | | | | | | | | Disiscriviti | Newsletter | Contatti | Privacy Policy | Informativa sui Cookie | | | | | | | Sei attualmente iscritto con: squarenotizie@GMAIL.COM Il Sole 24 ORE rispetta la tua privacy. Per esercitare i tuoi diritti scrivi a: privacy@info.ilsole24ore.com © Copyright Il Sole 24 Ore Tutti i diritti riservati | | | |
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