| | | | | | | | | | | | – di Alberto Magnani | | | | | MAGGIORANZA IN BILICO Il discorso di Conte e le raccomandazioni Ue | |  | | Il presidente del Consiglio Giuseppe Conte (Ansa) | | | | | | | «Voglio parlare agli italiani». È la formula, un po’ roboante, scelta dal premier Giuseppe Conte per annunciare il discorso che terrà oggi al paese. L’obiettivo è «fare il punto della situazione», cercando di sciogliere le tensioni che hanno tenuto il governo Lega-Cinque stelle sull’orlo di una crisi definitiva. La maggioranza è uscita stravolta dal voto alle Europee, segnate in parallelo dal boom della Lega e il crollo dei pentastellati. | | L’esecutivo ha vacillato davvero sulla condanna per un caso di «spese pazze» a Edoardo Rixi, viceministro dei Trasporti e fedelissimo di Salvini, anche se lo scontro è rientrato dopo che il leader leghista ha accettato le sue dimissioni. Ora il leader leghista, consacrato dalle urne come partner maggioritario, sta premendo l’acceleratore su un suo vecchio cavallo di battaglia: la flat tax al 15%. Salvini ha parlato di uno choc fiscale, ispirato a quello di Donald Trump negli Stati Uniti, per rimettere in moto l’economia. I Cinque stelle si sono aperti all’ipotesi, fino alla frenata dello stesso Conte: il premier ha tenuto presente che non è arrivato alcuna proposta di tassa piatta e che non ne «discuterà con i giornalisti». | | Un ulteriore scossone potrebbe arrivare il 5 giugno, quando la Commissione europeapubblicherà le sue «raccomandazioni». In quella data la Ue potrebbe decidere di avviare una procedura di infrazione contro l’Italia. L’esecutivo ha già lanciato un primo avvertimento a Roma, inviando una lettera per chiedere «spiegazioni» sull’aumento del debito pubblico. Nel caso scatti davvero l’azione sui conti italiani, la palla passerà prima alla Commissione (il 14 giugno) e poi ai capi di Stato (20-21 giugno). La decisione è attesa entro l’8-9 luglio. | | L’ANALISI/Perché l'Italia è tagliata fuori dalle decisioni importanti in Europa (di G. Chiellino) | | Talking points! 1) Il 19 luglio, deadline per le sorti del governo 2) La procedura di infrazione è una partita tutta politica
| | | IL MERGER FRA GRUPPI Renault, il Cda vota sulla fusione con Fca | |  | | Il progetto di fusione Renault-Fca (Ansa) | | | | | | | Il gruppo francese Renault ha confermato che il Cda si riunirà martedì prossimo, 4 giugno, per valutare la proposta di fusione paritaria presentata da Fca lo scorso 27 maggio. L’ipotesi di un merger tra i due è maturata in una serie di incontri che si sono svolti nelle ultime settimane. Il Cda di Renault ha già definito «interessante» la proposta di Fca. Ora si attende una risposta entro domani per procedere con le negoziazioni sulla combinazione tra i due gruppi. | | L’analisi/Fca-Renault, strada in salita per la generazione di valore | | Nell’attesa è arrivato il responso favorevole delle autorità francesi. Il ministro dell’Economia Bruno Le Maire ha dato il suo placet parlando di una «reale opportunità per l'industria automobilistica francese». Lo stato, primo azionista di Renault con il 15% del capitale, vigilerà sul rispetto delle «quattro condizioni» fissate per il matrimonio con il gruppo italo-americano. Nell’ordine, «rispetto dell'alleanza Renault-Nissan (il gruppo giapponese è partner e deve dare il suo ok, ndr), tutela dei posti di lavoro e deglistabilimenti industriali, governance equilibrata e partecipazione del futuro gruppo al progetto europeo sulle batterie elettriche» | | Giusto per fare un po’ di recap... Fca-Renault: le 10 cose da sapere | | | FRA MESSICO E CINA Guerra commerciale, Trump contro tutti | |  | | Donald Trump, attacco commerciale al Messico (Afp) | | | | | | | Donald Trump surriscalda ancora di più i rapporti commerciali degli Stati Uniti. In settimana i mercati e le diplomazie seguiranno da vicino gli ultimi sviluppi della guerra di dazi dichiarata dalla Casa Bianca ai suoi (ex?) partner internazionali. Il fronte più delicato resta quello con la Cina, dopo che il presidente americano ha fatto saltare il tavolo dei negoziati e alzato dal 10% al 25% le tariffe sull’import di beni per 200 miliardi di dollari. Il clima si è infiammato ancora di più con l’attacco dell’amministrazione Usa a Huawei, il colosso cinese finito nella lista nera del commercio statunitense. | | Pechino ha reagito imponendo dazi per 60 miliardi di importazioni dagli Usa, ma l’affondo più netto arriverebbe con una rappresaglia sulle forniture. Da un lato Pechino sta valutando un taglio degli acquisti di gas naturale dagli Stati Uniti. Dall’altro, potrebbe infliggere un colpo anche più brusco con unastretta sulla vendita di terre rare: un gruppo di 17 metalli strategici, dallo scandio al promezio, con impieghi dalle energie “verdi” all'industria hi-tech. Pechino detiene il monopolio globale e può farlo valere come strumento di pressione. | | Nell’attesa, però, Trump ha trovato il tempo di un’ulteriore crisi diplomatica con il Messico. Il presidente Usa ha annunciato venerdì, con un tweet, che imporrà dazi del 5% su tutti i beni importati dal paese in risposta alla «immigrazione illegale» in arrivo dal confine meridionale degli States. La data di avvio della misura dovrebbe essere il 10 giugno, con incremento progressivo dell’aliquota fino al 25% se il «il problema non verrà risolto». | | | LA SETTIMANA IN BORSA La decisione della Bce e i dati macro | |  | | Mario Draghi (Afp) | | | | | | | Gli occhi degli investitori saranno puntati, a livello macro, soprattutto sulla conferenza stampa di giovedì 6 giugno della Banca centrale europea. Francoforte comunicherà la sua decisione sui tassi di interesse, anche se l’attesa del mercato è che il refi (tasso di rifinanziamento pronti contro termine) rimanga stabilo allo 0%. Da tenere sotto osservazione il tasso di disoccupazione mensile ad aprile in Italia in Europa e gli ordinativi industriali negli Usa (4 giugno), il Pil dell’Eurozona nel primo trimestre e la bilancia commerciale degli Stati Uniti (6 giugno). | | | VIDEO DELLA SETTIMANA Europee, chi ha vinto e chi perso? | | | Sullo sfondo, vanno avanti le trattative a Bruxelles e dintorni per la formazione delle alleanze nella nuova Eurocamera e di un blocco di cinque nomine di peso (presidente Parlamento europeo, presidente Commissione, presidente Consiglio, alto rappresentante degli Affari esteri e presidente Bce). Ma chi ha vinto e chi ha perso nell’ultimo voto? |  | | | | | | | | Daily24 è la nuova newsletter che sostituisce 7:24 con tre diversi appuntamenti: Morning24, dal martedì al sabato, a cura di Marco Alfieri Europa24, tutte le domeniche, a cura di Alberto Magnani Sette24, al lunedì, sarà l'agenda della settimana, a cura di Alberto Magnani | | | | | | | | Disiscriviti | Newsletter | Contatti | Privacy Policy | Informativa sui Cookie | | | | | | | Sei attualmente iscritto con: squarenotizie@GMAIL.COM Il Sole 24 ORE rispetta la tua privacy. Per esercitare i tuoi diritti scrivi a: privacy@info.ilsole24ore.com © Copyright Il Sole 24 Ore Tutti i diritti riservati | | | |
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