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Buongiorno dalla redazione del Sole 24 Ore. Questa è Start, la newsletter del mattino con le notizie principali per cominciare la giornata. Oggi è venerdì 9 gennaio.
Sono 22.688 su circa 60mila gli studenti risultati idonei nella graduatoria per l'accesso a Medicina, avendo superato almeno un esame tra Biologia, Chimica e Fisica. Gli idonei includono anche studenti con uno o due debiti da recuperare entro fine febbraio per potersi immatricolare. I posti disponibili nelle università statali sono 17.278, quindi circa cinquemila idonei dovranno orientarsi verso corsi affini. Circa 7.600 studenti hanno superato tutti gli esami e quasi 8.000 ne hanno superati due, occupando insieme il 90% dei posti. Emergono criticità su Fisica, superata solo da 10.022 candidati, contro numeri molto più alti in Biologia e Chimica. La ministra Anna Maria Bernini ha definito i risultati incoraggianti e non un flop, sottolineando l'ampliamento dell'accesso universitario. Per Veterinaria risultano idonei 1.535 studenti a fronte di 1.265 posti, mentre in Odontoiatria alcuni dei 1.164 posti resteranno vacanti. In totale 14.345 studenti hanno ottenuto la prima scelta dell'ateneo richiesto tra Medicina, Veterinaria e Odontoiatria.
Dal Consiglio dei ministri di lunedì potrebbe arrivare la decisione sulla data del referendum confermativo sulla riforma della giustizia, con l'ipotesi del 22 marzo in forte risalita. La legge impone al governo di decidere entro il 17 gennaio e prevede che il voto si tenga tra il 50° e il 70° giorno dall'indizione. Forza Italia prepara una campagna referendaria capillare e molto visibile sul territorio, con almeno cinquanta eventi in tutta Italia. Il partito, guidato da Antonio Tajani, valuta un impegno economico fino a 500-600 mila euro per sostenere il sì. Le risorse potrebbero arrivare in parte dal tesoretto del tesseramento, che conta circa 250mila iscritti e oltre 2 milioni di euro di introiti. L'obiettivo politico è rivendicare una battaglia storica del partito, legata alla separazione delle carriere in magistratura. Intanto il comitato promotore delle firme avverte che, se la data fosse fissata prima della fine dei tre mesi di raccolta, scatteranno ricorsi. Carlo Guglielmi annuncia azioni legali fino alla Corte costituzionale per tutelare le 280mila firme già raccolte.
Secondo un report globale di LinkedIn, il 52% dei lavoratori nel mondo pensa di cambiare lavoro nel 2026, ma quasi due terzi ritengono che trovare una nuova occupazione sia diventato più difficile. Le principali criticità segnalate sono l'elevata competizione, l'incertezza sulle proprie competenze e il divario tra profili richiesti e competenze possedute. In Italia il 44% dei professionisti prevede di cercare un nuovo impiego, mentre il 46% non ha in programma cambiamenti. Sei lavoratori su dieci indicano come ostacoli principali la forte concorrenza e processi di selezione più rigidi e complessi. Le difficoltà sono trasversali alle generazioni, anche se i giovani della Generazione Z e i millennial mostrano una forte propensione a trasferirsi all'estero. I percorsi di selezione sono percepiti come lunghi, impersonali e poco trasparenti, con frequenti casi di mancato riscontro da parte dei recruiter. Cresce l'uso dell'intelligenza artificiale, vista da molti come opportunità ma da altri come ulteriore barriera. Tra i lavori in maggiore crescita in Italia spiccano le professioni legate all'intelligenza artificiale, alla sicurezza e ai settori tecnico-scientifici.
La Camera dei deputati ha reso disponibili nuovi documenti desecretati sul rapimento e l'uccisione di Aldo Moro e sulla Commissione Cooperazione con i Paesi in via di sviluppo. Il presidente della Camera Lorenzo Fontana parla di un passo avanti decisivo per la trasparenza e per fare luce sulla storia repubblicana. I materiali sono consultabili online attraverso il portale delle Commissioni d'inchiesta e l'Archivio storico di Montecitorio. La desecretazione ha riguardato inizialmente atti di originatori esterni, dopo una serie di interpelli formali avviati nel corso del 2025. Per la Commissione Moro è ancora in corso il lavoro su documenti interni, comprese audizioni finora secretate di appartenenti ai corpi dello Stato. Nell'Archivio sono presenti circa mille documenti, di cui 64 desecretati e 992 già liberi. Disponibili anche resoconti delle sedute, relazioni finali e video di alcune audizioni. Per la Commissione Cooperazione risultano invece concluse le procedure, con 85 documenti desecretati e oltre 460 liberamente consultabili.
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