Buongiorno dalla redazione del Sole 24 Ore. Questa è Start, la newsletter del mattino con le notizie principali per cominciare la giornata.
Partiamo dal contesto internazionale, con il presidente americano Donald Trump che è tornato all'attacco sul fronte Groenlandia. In un post sul suo social Truth, il tycoon ha scritto che qualunque cosa che non sia l'acquisizione della Groenlandia è inaccettabile per gli Stati Uniti. Il vertice tra il Segretario di Stato Rubio e i ministri degli Esteri di Danimarca e Groenlandia non ha prodotto risultati, mentre diversi Paesi europei, tra cui Germania e Francia, hanno annunciato l'invio di militari nell'isola artica.
In Italia, dopo Bologna e Milano, anche il centro storico di Roma fissa il limite di velocità a 30 km/h. Dal 15 gennaio 2026, la Ztl centrale della Capitale diventerà una grande "Zona 30", includendo vie come corso Vittorio Emanuele, via del Teatro Marcello e il Traforo. Inoltre, altre mille strade di Roma saranno portate a 30 km/h per aumentare la sicurezza stradale, come ha annunciato il Comune sui propri social. Tra gli altri interventi previsti per ridurre i rischi anche 175 nuovi attraversamenti pedonali rialzati e nuove strade scolastiche. Entro il 2026 arriveranno anche 40 nuovi Photored, dispositivi elettronici per la rilevazione delle infrazioni.
Il Tribunale di Milano ha prosciolto Chiara Ferragni dall'accusa di truffa aggravata per oltre 2 milioni di euro nella vicenda del Pandorogate. Questa decisione rende il reato contestato una truffa semplice, reato estinto dopo i risarcimenti versati dall'imprenditrice alle associazioni di consumatori e in seguito al ritiro delle querele. Il proscioglimento ha riguardato anche i coimputati Fabio Damato, ex braccio destro di Chiara Ferragni, e il presidente di Cerealitalia, Francesco Cannillo. Al termine della sentenza, l'influencer ha espresso la sua soddisfazione e ha ringraziato i suoi avvocati e i suoi follower.
Il vaccino per il papilloma virus potrebbe prevenire quasi 3.000 morti l'anno in Italia, ma per 7 genitori su 10 è inutile. Per 8 genitori su 10, inoltre, l'Hpv non è una malattia grave. L'Istituto Superiore di Sanità ha presentato questi dati preoccupanti e ha sottolineato che siamo ancora lontani dall'obiettivo di vaccinare il 95% dei ragazzi e delle ragazze di 11-12 anni. L'appello a pediatri, medici, genitori e insegnanti è quello di promuovere la vaccinazione per ridurre la circolazione delle infezioni e, di conseguenza, proteggere anche gli altri.
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|  | Buona lettura, Massimo De Laurentiis |
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