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domenica 4 gennaio 2026

Manovra, ma non solo: le 150 novità 2026 per famiglie e imprese

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5 gennaio 2026
Buongiorno dalla redazione del Sole 24 Ore. Questa è Start, la newsletter del mattino con le notizie principali per cominciare la giornata. Oggi è lunedì 5 gennaio, e la prima pagina del quotidiano che trovate in edicola (qui potete sfogliare l'edizione digitale) ruota attorno alle 150 novità in arrivo nel 2026 per famiglie e imprese. Dal taglio dell'Irpef per 13,6 milioni di contribuenti a una serie di flat tax per alcune categorie di dipendenti. Dal nuovo calcolo dell'Isee più favorevole per le famiglie numerose allo stop per la pensione con quota 103 e opzione donna, per arrivare alle disposizioni sulla sicurezza nel lavoro, che puntano a premiare le imprese più virtuose e al debutto dei nuovi regimi fiscali per gli enti del Terzo settore. Il Sole 24 Ore del Lunedì passa in rassegna le misure che avranno un maggiore impatto sulla vita di lavoratori, imprese, professionisti, portate in dote dalla legge di Bilancio 2026 da 22 miliardi, dal decreto Milleproroghe dai decreti attuativi della delega fiscale, oltre che dal Dl 159/2025 sulla sicurezza nel lavoroù.

«Con animo colmo di preoccupazione seguo gli sviluppi della situazione in Venezuela. Il bene dell'amato popolo venezuelano deve prevalere sopra ogni altra considerazione e indurre a superare la violenza e intraprendere cammini di giustizia e di pace, garantendo la sovranità del Paese, assicurando lo stato di diritto iscritto nella Costituzione, rispettando i diritti umani e civili di ognuno e di tutti, e lavorando per costruire insieme un futuro sereno di collaborazione, di stabilità e di concordia, con speciale attenzione ai più poveri che soffrono a causa della difficile situazione economica».
Così ieri Papa Leone XIV parlando, dopo l'Angelus, in piazza San Pietro, della situazione in Venezuela dopo l'attacco Usa e l'arresto del presidente Nicolas Maduro.

La Corte di Cassazione (ordinanza n.33392/2025) ha chiarito che un infortunio avvenuto a scuola non comporta automaticamente la responsabilità dell'istituto scolastico. È una precisazione importante, perché smonta un'idea molto diffusa:
il semplice fatto che l'evento si verifichi durante l'orario scolastico, nei locali della scuola e alla presenza di un insegnante non basta, da solo, a ottenere un risarcimento. Il caso nasce da un incidente in palestra durante l'ora di educazione fisica. L'alunno si fa male e il genitore chiede i danni sostenendo che la causa sia stata un fallo di gioco di un compagno. I giudici, però, respingono la domanda perché manca un elemento decisivo: la ricostruzione chiara e coerente di come l'incidente sia realmente avvenuto.

I Carabinieri rilanciano un vademecum utile a evitare, per quanto possibile le truffe. Le truffe, infatti, sono un fenomeno molto diffuso e prendono di mira soprattutto le persone fragili o anziane, lasciando in loro dei segni indelebili. Oltre al danno economico e al trauma psicologico dell'invasione del proprio spazio, le vittime subiscono, infatti, anche il senso di colpa di essere stati raggirati. I truffatori approfittano proprio della sensibilità emotiva e della fragilità fisica degli anziani per conquistarne la fiducia, con i metodi più disparati.
Per non cadere in questi raggiri, spesso è sufficiente prendere alcune precauzioni, riassunte appunto nel Vademecum dell'Arma.

La manovra 2026 ha previsto (tra riconferme e nuove misure) una serie di bonus. Ma non tutti potranno essere incassati da subito dagli aventi diritto. Se i bonus casa, bonus mobili e il contributo per le madri lavoratrici resteranno anche per il 2026 e quindi potranno essere incassati da subito,
avranno bisogno di un provvedimenti attuativo il bonus per i beni alimentari, il voucher per le paritarie, il bonus per i libri scolastici, la carta valore per i neodiplomati. Con riferimento ai bonus che si possono già richiedere, è confermata per il 2026 la disciplina del bonus ristrutturazione sulla prima casa al 50% e al 36% dalla seconda in poi e il bonus mobili fino a 5mila euro. Per il 2026, rispetto al 2025, viene poi rafforzato il bonus mamme, che passa da 40 a 60 euro mensili a favore delle lavoratrici con almeno due figli e reddito fino a 40mila euro. Potenziati anche il congedo parentale e il congedo per malattia dei figli minori.

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