Buongiorno dalla redazione del Sole 24 Ore. Questa è Start, la newsletter del mattino con le notizie principali per cominciare la giornata. Oggi è martedì 27 gennaio, e sulla prima pagina del quotidiano che trovate in edicola (qui potete sfogliare l'edizione digitale) spicca il titolo dedicato al nuovo record della quotazione dell'oro. Non c'è tregua infatti al rally del metallo giallo, in un mercato a caccia di beni rifugio: sfondata la soglia psicologica dei 5mila dollari l'oncia, l'oro ha superato anche quota 5.100 dollari. Le quotazioni sono raddoppiate negli ultimi due anni e proprio ieri Bank of America ha previsto che presto cadrà pure la barriera dei 6mila dollari l'oncia. Nuovi record anche per platino (vicino a 2.900 dollari) e argento (oltre 110 dollari), mentre il dollaro continua a perdere terreno.
Da oggi parte la riforma dei giochi legali, affidati in concessione dallo Stato ai privati. L'obiettivo, con l'entrata in vigore del decreto del ministro dell'Economia Giancarlo Giorgetti che disciplina giochi popolari come Lotto, Enalotto, Superenalotto (vietati ai minori di 18 anni), è quello di aumentare trasparenza e sicurezza. Da una recente audizione della sottosegretaria all'Economia, Lucia Albano, in commissione Finanze della Camera è emerso come tra il 2020 e il 2024 la Guardia di finanza ha riscontrato oltre 5.000 violazioni nel comparto giochi e scommesse per un totale di basi imponibile evase di circa 2 miliardi, pari a un mancato flusso erariale di quasi 184 milioni di euro. Mentre l'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli ha aggiornato la "black list" dei siti non autorizzati alla raccolta di gioco e nel 2026, cioè da meno di un mese, ha già disposto l'oscuramento di altri 172 nuovi siti internet. Il totale dei siti oscurati ha sfiorato quota 12mila. Sempre in settimana arriva la seconda tranche di aumento per le sigarette: dopo l'aumento di 30 centesimi già scattato per Philip Morris e altre marche (le Marlboro sono ora a 6,80 a pacchetto) tocca alle Camel che, con analogo aumento, arriverebbero a 6,30 euro a pacchetto.
Nei prossimi giorni entrerà nel vivo la nuova normativa che ha cambiato l'esame di Stato al termine delle superiori: la prova tornerà a chiamarsi "esame di maturità" e dovrà andare oltre l'interrogazione sulle varie materie. I primi a testarlo saranno i circa 500mila studenti di quinta che attendono, con trepidazione, di conoscere le materie dell'orale e dello scritto d'indirizzo.Con le nuove regole, quindi, da giugno 2026 l'orale verrà limitato a quattro discipline che il Mim sceglierà a gennaio insieme a quella della seconda prova scritta e le commissioni saranno mini: cinque membri anziché sette di cui due interni e due esterni come il presidente. Per effetto di una doppia modifica introdotta in commissione cresce di 3 milioni nel 2026 e 11 nel 2027 la dote da destinare ai corsi di formazione per i commissari e diventa di tre punti il bonus che può essere assegnato ai candidati con voto da 90 in su (e non più 97).
Comunque vada, Sanremo 2026 sarà un Festival retro-maniaco. Questo almeno si coglie dopo i pre-ascolti appena effettuati in Rai dei 30 braniin gara dal 24 al 28 febbraio. Nella musica, come è noto, il passato ha definitivamente colonizzato il presente: non fa eccezione il Festival della canzone italiana, dove quest'anno più che mai abbondano pezzi che rimandano agli anni Settanta e Ottanta, tra la disco e il synth pop, protagonisti di ieri (Patty Pravo, Raf, Marco Masini) e nomi più o meno attuali (Tommaso Paradiso, Fulminacci, Dargen D'Amico) che si rifanno ai filoni in questioni. Giunto alla sua quinta direzione artistica in un anno non proprio generosissimo di candidature illustri, Carlo Conti ha preparato la cena con quello che aveva in frigo e, per paradosso, il risultato non risulta affatto disdicevole. Chi vincerà? Scherzando (ma non troppo), potremmo dire che Sanremo 2026 lo hanno già vinto Alan Sorrenti e Umberto Tozzi, nonostante nessuno dei due sia in gara.
Il termine non è bellissimo, premiurizzazione, ma definisce quanto sta accadendo - sulla scorta di quanto effettuato già da molto tempo dal vino - nel settore delle carni, con la creazione del segmento delle bistecche dry aged. Esattamente come avvenuto nel vino, si tratta di creare una fascia premium anche giocando sul fattore tempo e quindi sull'invecchiamento per arrivare a una maggiore redditività. È in questo modo che il metodo di frollatura estrema dry aged trasforma la bistecca in un'esperienza sensoriale, a tutti gli effetti in un bene di lusso che può arrivare a superare i 180 euro al chilo. In sostanza si tratta di un processo di maturazione a secco per periodi superiori ai 15-20 giorni e che può arrivare a tre mesi o anche addirittura a un anno. La premiurizzazione oggi è una tendenza che sta procedendo di pari passo con la comparsa nei ristoranti di sommelier della carne o con le vetrine dedicate alle costate premium tanto nei ristoranti quanto persino al supermercato.
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