Buongiorno dalla redazione del Sole 24 Ore. Questa è Start, la newsletter del mattino con le notizie principali per cominciare la giornata. Oggi è venerdì 31 luglio 2026.
L’intelligenza artificiale entra alla Camera, ma il controllo finale dovrà restare sempre umano. Le linee guida per i deputati, ora all’esame del Comitato di vigilanza e in adozione definitiva a settembre, fissano quattro principi: verifica obbligatoria dei contenuti, divieto di inserire dati sensibili, controllo delle fonti per evitare “allucinazioni” e trasparenza sull’uso dell’AI. La responsabilità dei contenuti resta sempre in capo all’autore e l’uso dell’AI non dovrà compromettere autonomia parlamentare, sicurezza e riservatezza.
La Lombardia lancia il primo bando del Piano casa nazionale: 96 milioni di euro per riqualificare circa 2.500 alloggi senza consumare nuovo suolo. Gli interventi, destinati a famiglie con Isee tra 14mila e 40mila euro, prevedono tre linee di finanziamento per imprese e Comuni, Azienda Lombarda per edilizia residenziale (Aler) ed enti sociali e religiosi. I contributi vanno da 700 a 900 euro al metro quadro in cambio di affitti sostenibili per almeno 20 anni.
Negli ultimi tre anni il 67,6% delle aziende agricole italiane ha subito danni causati da eventi climatici estremi. Secondo il rapporto AGRIcoltura100, precipitazioni, grandine, tempeste e caldo estremo hanno colpito oltre il 40% delle imprese, e il 92% di quelle danneggiate ha registrato perdite alle colture. Cresce la consapevolezza del rischio e circa il 60% adotta misure di prevenzione, ma le coperture assicurative restano limitate: solo il 23,9% è assicurato contro grandine e precipitazioni e il 25,2% conosce il fondo AgriCat.
Infine, l’intervento di Elisa Fazzi, presidente della Società Italiana di Neuropsichiatria dell’Infanzia e dell’adolescenza, sulla riforma dell’imputabilità dei minori. A nome della comunità scientifica, Fazzi sottolinea che una revisione tanto delicata deve basarsi sull’evidenza, non sull’emotività suscitata dai casi di cronaca. L’aumento delle denunce e della popolazione dei carceri minorili, precisa la presidente, dipendono anche dalla maggiore propensione a denunciare e da recenti modifiche normative. I dati dunque, non dimostrano una crescita della criminalità giovanile in sè. L’appello è dunque a mantenere una valutazione individuale della capacità di intendere e di volere, fondata su accertamenti specialistici, affiancando alla tutela delle vittime interventi di prevenzione, cura e sostegno a famiglie e servizi.
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