Buongiorno dalla redazione del Sole 24 Ore. Questa è Start, la newsletter del mattino con le notizia principali per cominciare la giornata. Oggi è lunedì 5 ottobre, iniziamo con l’agenda della settimana.
Si mettono a punto strategie per superare il conflitto in Medio Oriente. In settimana si terrà una riunione d’emergenza del comitato strategico di difesa politica tra Pakistan, Turchia e Arabia Saudita, istituito nell’ambito dell’Accordo della Mecca (siglato il 7 agosto scorso) e si concentrerà sugli attacchi degli Houthi contro l’Arabia Saudita. Donald Trump ha respinto l’ultima proposta iraniana ma prevede nuovi colloqui, anche se non sono chiari luogo e forma. Si ipotizza ma non è certo un incontro indiretto mediato dal Qatar entro il 5 ottobre.
Durante l’Ecofin previsto questa settimana in Lussemburgo, la premier Meloni ha detto che l’Italia porrà il problema dell’impatto sui conti pubblici dell’aumento dell’inflazione, questione rilevata dalla premier alla presidente della Commissione Ue von der Leyen in una lettera.
In Croazia, a Spalato, vertice dei Paesi mediterranei dell’Unione europea. Saranno presenti sia la premier Giorgia Meloni sia il presidente francese Emmanuel Macron. Si discuteranno priorità regionali, l’agenda del Consiglio europeo del 15 ottobre, e si adotterà una dichiarazione congiunta sulla sicurezza.
In Germania, a Magdeburgo, si insedia il nuovo parlamento della Sassonia-Anhalt e si elegge il presidente del parlamento regionale. Si guarda con attenzione a quello che succederà perché a inizio settembre c’è stata la traumatica vittoria elettorale del partito di estrema destra Afd.
In Francia, in vista delle elezioni presidenziali del prossimo anno, e con i sondaggi che danno l’estrema destra in vantaggio, il 9 e 10 ottobre si tiene il primo turno delle primarie della sinistra socialista e democratica, da cui dovrebbe uscire il candidato/a che sfiderà la popolarissima Marine Le Pen. Si presenteranno Olivier Faure, Jérôme Guedj e Ségolène Royal oltre Raphaël Glucksmann che rappresenterà Place Publique e Emmanuel Maurel per la Gauche Républicaine et Socialiste.
Plenaria dell’Europarlamento a Strasburgo. Il Parlamento europeo discute i temi in vista del Consiglio europeo del 15-16 ottobre, ovvero difesa, Ucraina, allargamento, migrazione e bilancio a lungo termine. Sul tavolo ci sono anche il rapporto con la Cina e il vertice Ue-Cina. Partecipa al dibattito la presidente della Commissione Ue Ursula von der Leyen. Ampio spazio sarà dedicato anche al dibattito sul prossimo bilancio a lungo termine. In programma dibattiti anche su temi sociali ed economici di stretta attualità come il caro vita e la crisi abitativa.
La proposta della presidenza irlandese del Consiglio Ue per il bilancio a lungo termine dell’Unione verrà presentata in settimana e, secondo quanto scrive Politico, prevede tagli alla spesa superiori a 100 miliardi di euro.
La presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen ha annunciato che in settimana si compierà un primo passo per sbloccare il percorso di adesione della Macedonia del Nord all’Ue
Questa settimana inoltre è prevista l’assegnazione dei premi Nobel. In Israele si ricorda anche la strage del 7 ottobre 2023 compiuta da Hamas e in Germania, a Francoforte, si apre la Fiera del Libro
In Italia si guarderà a quello che succede in Parlamento: alla Camera lunedì inizia la votazione della legge elettorale con voto finale segreto giovedì, un passaggio cruciale per il governo Meloni perché la maggioranza rischia.
Per quanto riguarda la crisi energetica, Il 5 ottobre scade lo sconto sulle accise del gasolio ma il ministro dell’Ambiente Pichetto fratin ha anticipato che dal 6 ottobre continuerà il taglio delle accise sul diesel. Sempre dal 6 ottobre, l’aula del Senato avvierà l’esame del decreto sull’ex Ilva. Iniziano questa settimana le audizioni sul Documento programmatico di finanza pubblica (Dpfp) che poi verrà esaminato dall’aula del Senato nella settimana dal 13 al 15 ottobre.
Infine movimenti nell’opposizione in vista delle elezioni: sabato 10 si incontrano i leader di Pd, M5S e Avs e lo stesso giorno i centristi lanciano il movimento “Più Uno” di Ernesto Maria Ruffini.
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Buona lettura, Angela Manganaro |
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