Buongiorno dalla redazione del Sole 24 Ore. Questa è Start, la newsletter del mattino con le notizie principali per cominciare la giornata. Oggi è martedì 27 ottobre, e la prima pagina del quotidiano che trovate in edicola (qui potete sfogliare l’edizione digitale) titola sulla possibile stretta sulla rivalutazione delle pensioni. Sul fronte manovra il governo valuta infatti un intervento simile a quello del 2023-24, quando l’indicizzazione piena fu garantita solo per le pensioni fino a quattro volte il minimo, mentre per gli importi più alti scendeva dall’85% per i trattamenti fra quattro e cinque volte il minimo fino al 32% per le fasce più alte. Sempre in tema di coperture è allo studio un aumento della Tobin Tax, l’imposta sulle transazioni finanziarie, nell’ordine di due punti di decimale.
I rendimenti allentano la presa, l’avvicinarsi della quotazione di Anthropic riaccende l’appetito per il rischio e le Borse europee ne approfittano per rialzare la testa, in attesa dei verdetti delle banche centrali e delle prossime trimestrali. Milano ha chiuso così a +1,29% e riagguanta quota 49mila punti (49.186), indossando la maglia rosa in un’Europa tutta in positivo, spinta anche da un recupero dei tech a cui ha contribuito il deposito dei documenti dell’Ipo (prevista a metà novembre, secondo il Wsj) della casa madre di Claude. Unico punto interrogativo per il colosso dell’AI sono i conti, con ricavi più che decuplicati a 16 miliardi di dollari, ma perdite in aumento a oltre 80 miliardi nel primo semestre 2026.
Il Tar Lazio conferma la maximulta di 12 milioni a Viagogo Ag, inflitta nel 2023 dall’Agcom per il «bagarinaggio» online. Biglietti venduti con prezzi che lievitavano fino a 10 volte il loro valore nominale per spettacoli dal vivo di artisti italiani e internazionali, come i Maneskin, Blanco, Renato Zero e Cirque du Soleil. Nel mirino dell’Authority era finita la società con sede in Svizzera e attiva anche in Italia che, tramite una piattaforma di acquisto e vendita di biglietti per eventi di musica, sport e intrattenimento, era accusata di aver violato le norme sul secondary ticketing che vietano la «vendita o qualsiasi altra forma di collocamento di titoli di accesso ad attività di spettacolo effettuata da soggetto diverso dai titolari, anche sulla base di apposito contratto o convenzione, dei sistemi per la loro emissione». Viene fatta salva solo «la vendita a un prezzo uguale o inferiore a quello nominale di titoli di accesso ad attività di spettacolo effettuata da una persona fisica in modo occasionale, purché senza finalità commerciali».
Microsoft ha messo a punto un piano di incentivi per l’esodo volontario anticipato fino a circa 60.000 dipendenti negli Stati Uniti, in Canada, in India e nel Regno Unito. Il gruppo di Redmond sta incrementando gli investimenti nei data center per far fronte all’elevata domanda legata all’intelligenza artificiale, fornendo servizi cloud ad aziende come Anthropic, OpenAI e molte altre, mettendo allo stesso tempo sotto pressione le finanze del gruppo. Ad aprile, l’azienda aveva già annunciato un primo programma di pensionamento volontario, al quale poteva accedere circa il 7% dei dipendenti negli Stati Uniti.
Superata, almeno per ora, la questione della protesta dei Tir, con la situazione orientata a tornare alla normalità, si profilano almeno altre due giornate di disagi e difficoltà sui trasporti e non solo per i cittadini in meno di un mese. Due scioperi generali, in entrambi i casi di venerdì e in entrambi i casi non unitari, in quello che si sta rivelando un autunno particolarmente caldo su proteste e manifestazioni di piazza. Il primo sarà venerdì prossimo, il 30 ottobre, con una concomitanza di iniziative a cominciare dallo sciopero generale di 24 ore (con il rispetto delle fasce garantite) proclamato dall’Usb «contro i prezzi in continua crescita, a partire da quello dei carburanti che stanno mettendo in ginocchio la popolazione», come affermato dal sindacato di base con una nota. Tre settimane dopo, di nuovo di venerdì, il 20 novembre, un altro sciopero generale stavolta proclamato dalla Cgil: «Basta chiacchiere, è il momento del cambiamento, il lavoro deve tornare a essere un diritto», ha affermato, annunciando la mobilitazione, il segretario Maurizio Landini.
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