Buongiorno dalla redazione del Sole 24 Ore. Questa è Start, la newsletter del mattino con le notizie principali per cominciare la giornata.
Oggi è mercoledì 11 febbraio. Il Sole 24 Ore mette in prima pagina il balzo in avanti registrato nel 2025 dagli utili delle banche italiane. I primi sei istituti di credito - Intesa Sanpaolo, UniCredit, Mps, Bper, BancoBpm e Credem - hanno realizzato profitti cumulati per 27,74 miliardi di euro, con un aumento del 16,2% rispetto ai 23,86 miliardi del 2024. Gli utili di alcuni gruppi hanno beneficiato della crescita dimensionale avvenuta attraverso aggregazioni. Analisi e approfondimento sul Sole 24 Ore oggi in edicola.
Netanyahu sapeva. Secondo i media israeliani, il primo ministro Benjamin Netanyahu ricevette già nell'aprile 2018 i rapporti di intelligence dell'esercito che descrivevano in dettaglio i piani di Hamas per un attacco coordinato contro le basi militari israeliane e le comunità civili nel sud di Israele. Il piano era conosciuto con il nome «Muri di Gerico».
Burocrazia Italia. Eli Lilly, gigante Usa del pharma, è soddisfatto dell'investimento italiano a Sesto Fiorentino, ma per il futuro non pensa all'Italia. «È un Paese - dice Dave Ricks, ceo del gruppo che produce farmaci contro diabete e obesità - in cui è difficile investire, se lo confrontiamo alla Germania o all'Olanda. Le autorizzazioni sono molto lente e i centri decisionali numerosi. In Germania invece non riscontriamo ritardi». Un'intervista che parla di imprese e burocrazia, da leggere e rileggere.
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