Buongiorno dalla redazione del Sole 24 Ore. Questa è Start, la newsletter del mattino con le notizie principali per cominciare la giornata. Oggi è martedì 10 febbraio, ecco le notizie di oggi.
Secondo il nuovo rapporto di Legambiente, lo smog nelle città italiane diminuisce, ma non abbastanza da cambiare rotta. Nel 2025 sono scesi a 13 i capoluoghi di provincia che hanno superato i limiti giornalieri di PM10, contro i 25 del 2024. La peggiore è Palermo, con 89 giorni oltre il limite, seguita da Milano (66 sforamenti), Napoli (64) e Ragusa (61). Il dato è positivo rispetto agli ultimi anni ma l'Italia resta lontana dai nuovi limiti europei che entreranno in vigore nel 2030.
La società italiana di Glovo, Foodinho srl, è finita sotto controllo giudiziario con l'accusa di caporalato. Il provvedimento è stato stabilito con un decreto d'urgenza dalla Procura di Milano, che parla di «condizioni di sfruttamento» e un sistema che fa leva «sullo stato di bisogno dei lavoratori». Gli amministratori giudiziari affiancheranno l'azienda nella gestione per impedire situazioni di grave sfruttamento lavorativo. Le retribuzioni dei riders in alcuni casi sarebbero inferiori fino al 76,95% rispetto alla soglia di povertà e fino all'81,62% rispetto alla contrattazione collettiva.
Entro il 2030 il 39% delle skill fondamentali cambierà e meno della metà delle persone ha ricevuto formazione recente. È questa la fotografia del mondo del lavoro restituita dal report "The Human Edge: trend globali per il futuro del lavoro" di ManpowerGroup, frutto di indagini su oltre 12.000 lavoratori e lavoratrici e 40.000 aziende in 41 Paesi del mondo. Alcune mansioni però rimangono difficili da automatizzare, tra queste: la valutazione etica (33%), il servizio clienti (31%) e la gestione dei team (30%).
Molti pazienti bisognosi di statine, i farmaci contro il colesterolo cosiddetto cattivo (le LDL), non ne fanno uso per paura degli effetti collaterali. Tuttavia, secondo un nuovo studio del Cholesterol Treatment Trialists' (CTT) Collaboration dell'Università di Oxford, la maggior parte delle controindicazioni elencate nei foglietti illustrativi non è una vera minaccia. Nella ricerca, su 66 possibili effetti collaterali - tra i quali perdita di memoria, demenza, disturbi del sonno, depressione, disfunzione erettile, acquisto di peso, cefalea, nausea, affaticamento e molti altri - solo quattro si sono rivelati realistici, e comunque mai molto gravi né così comuni.
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