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Buongiorno dalla redazione del Sole 24 Ore. Questa è Start, la newsletter del mattino con le notizie principali per cominciare la giornata. Oggi è giovedì 19 febbraio, e la prima pagina del Sole 24 Ore che trovate in edicola (qui potete sfogliare l'edizione digitale) è dominata dalla notizia del via libera, in Consiglio dei ministri, all'atteso decreto legge Bollette con le misure di intervento sui costi dell'energia per imprese e famiglie. Previsto un bonus fino a 115 euro per le famiglie vulnerabili. La premier Meloni ha spiegato che il pacchetto di interventi vale 5 miliardi. Tra le novità l'aumento del 2% dell'Irap per chi produce, distribuisce e fornisce energia e gas. Il ministro Pichetto Fratin ha annunciato che per quanto riguarda lo scorporo degli Ets dal prezzo delle rinnovabili partirà il confronto con la Commissione Ue. Positiva la reazione di Emanuele Orsini, presidente di Confindustria: «Accogliamo con favore il decreto».
Ieri, gli acquisti sui titoli delle banche, della difesa e sui tecnologici hanno dato slancio alle Borse europee, che hanno chiuso in rialzo una seduta scandita anche dall'attesa per la pubblicazione dei verbali dell'ultimo vertice della Federal Reserve americana. Mentre i dati macroeconomici proveniente da Oltreoceano testimoniano il buono stato di salute dell'economia a stelle e strisce, infatti, gli operatori si chiedono quali potranno essere le prossime mosse della banca centrale anche in vista del cambio della guardia al vertice, con l'arrivo del nuovo presidente Kevin Warsh previsto a maggio. Attesi venerdì i numeri sul Pil e i prezzi al consumo.
Mustafa Suleyman rilancia la profezia più radicale dell'era AI: entro 18 mesi gran parte del lavoro "da scrivania" potrebbe essere automatizzato. In un'intervista al Financial Times, il capo della sezione AI di Microsoft ha parlato di performance «a livello umano» sulla maggioranza delle attività professionali, indicando contabilità, legale, marketing e perfino project management come aree esposte. Un messaggio che, di fatto, riapre un tema molto delicato, perché pone dubbi importanti sul futuro di molti lavori da ufficio. La tesi di Suleyman poggia su un presupposto tecnico: la crescita esponenziale della potenza di calcolo come segnale che i modelli potranno scrivere codice meglio della maggior parte dei programmatori, e per estensione svolgere compiti ripetibili che oggi occupano ore davanti a un computer. Il tono è quello già sentito nel ciclo di allarmi del 2025, cui eco si è riaccesa con Elon Musk che a Davos ha sostenuto che l'AGI (l'intelligenza artificiale generale) potrebbe arrivare già quest'anno.
L'Agcom invierà una segnalazione alla Commissione Europea sui programmi di intelligenza artificiale di Google. Il motivo è legato all'utilizzo dei contenuti dei giornali da parte di Ai Mode e Ai Overviews, che forniscono nel motore di ricerca delle risposte sintetico alle ricerche degli utenti. Il tema - cioè il rapporto tra stampa e Ai Mode di Google - è stato posto all'Autorità per le garanzie nelle comunicazioni, come ha detto il presidente Giacomo Lasorella. «Lo ha già fatto l'Autorità tedesca e noi stiamo per fare una segnalazione alla Commissione europea, è un caso evidente di impatto sull'informazione» ha spiegato al convegno Epistemia e Intelligenza artificiale dell'Università La Sapienza a Roma. «Andando a cercare in AI Mode il rischio è di non leggere più i giornali - ha aggiunto -. C'è il rischio di compressione della libertà informativa e del diritto dei cittadini di accedere a più fonti di informazioni sancito dall'articolo 3 dell'European Freedom Act».
Le vacanze negli Stati Uniti dell'era Trump vanno meno di moda ma dall'Italia la passione per le stelle e le strisce non passa. L'Unwto ha diffuso il bilancio sull'andamento del turismo globale per il 2025: gli arrivi internazionali sono cresciuti del 4% poiché la maggior parte delle destinazioni in tutto il mondo ha registrato risultati positivi. Con una vistosa eccezione: gli Stati Uniti. Nel primo anno del secondo mandato di Donald Trump alla Casa Bianca gli Usa hanno subito un arretramento del 5,4% sul 2024 (dati fino a novembre) che, in termini assoluti, ha significato 3,560 milioni di visitatori stranieri in meno. Con un impatto sull'economia: come ricorda il sito dell'Ufficio nazionale per i viaggi e il turismo del Dipartimento del Commercio degli Stati Uniti «quaranta visite internazionali sostengono un posto di lavoro». Secondo i dati di Wttc la spesa dei turisti stranieri negli States è calata del 6,9% nel 2025 con una perdita di 12,5 miliardi di dollari. Ecco altre notizie sul nostro sito:
|  | Buona lettura, Vittorio Nuti |
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