|  | | | | |
|
Buongiorno dalla redazione del Sole 24 Ore. Questa è Start, la newsletter del mattino con le notizie principali per cominciare la giornata. Oggi è venerdì 13 marzo, ecco le notizie di oggi:
La Procura di Milano ha chiesto il processo per Amazon, per tre suoi manager e per un quarto dirigente statunitense. L'accusa riguarda una presunta evasione dell'Iva di circa un miliardo e 200 milioni di euro risalente al triennio 2019-2021. In quel periodo, Amazon non avrebbe modificato un algoritmo ritenuto «indifferente» agli obblighi fiscali e doganali dell'Unione Europea. L'indagine è una delle tre che riguarda il colosso di Jeff Bezos, che a dicembre, in seguito a un accordo con l'agenzia delle Entrate, si è impegnata a versare al fisco italiano 527 milioni di euro.
Una Pmi su quattro ha ricevuto un cyber-attacco. Mentre una su tre non ha competenze digitali adeguate per gestire nemmeno le attività ordinarie di sicurezza informatica. Il Cyber Index PMI 2025, elaborato su un campione di 1.500 imprese, evidenzia un deficit strutturale di conoscenza che rende fragile l'intero perimetro difensivo delle piccole e medie imprese italiane. Il 70% delle imprese resta nei livelli intermedi, mentre il rischio cresce più in fretta della capacità di difesa: nel primo semestre 2025 gli eventi cyber registrati sono stati 1.549 (+53% sul 2024); nel secondo semestre sono stati 1.253 (+30%).
Il cambio di genere deve essere riconosciuto in tutta l'Unione europea. Se uno Stato membro vieta a un suo cittadino espatriato di modificare i dati relativi al cambio, viola il diritto comunitario. Questo è quanto affermato dalla Corte di giustizia dell'Ue, con la sentenza nella causa C-43/24. La sentenza nasce dal caso di una cittadina bulgara, residente in Italia, che aveva chiesto al Paese di origine di modificare i dati di stato civile nel suo atto di nascita, in cui era indicato il sesso maschile. La querelle è finita sul tavolo della Corte di cassazione di Sofia, che ha sollevato i suoi dubbi sulla compatibilità della normativa nazionale con il diritto dell'Unione.
Per migliorare la memoria, un ingrediente fondamentale è il sonno. Se dormiamo bene, il cervello fissa meglio i ricordi e mette in moto processi utili sia a trattenere le informazioni sia a eliminare le scorie accumulate nella veglia. Se manca questo ingrediente fondamentale, l'attenzione può ridursi, diminuendo la possibilità di portare avanti un compito complesso. È quanto illustrato da uno studio condotto dagli esperti del MIT e pubblicato sulla rivista Nature Neuroscience, che spiega il ruolo del liquido cerebrospinale nei cali di attenzione conseguenti dalla mancanza di riposo.
Ecco altre notizie sul nostro sito:
|  | Buona lettura, Massimo De Laurentiis |
|
|
| | Per cominciare la giornata | | | | | | | | | | |
|
| PODCAST START | | Le assunzioni in Italia, i negozi che chiudono e il cambio di genere | | Ascolta ora |
|
| ADV |  |
|
 | Finanza |
| |
|
 | Mondo |
| |
|
 | Economia |
| |
|
| Solo per te che leggi Start | | L'abbonamento annuale a Tutto il Sito de Il Sole 24 ORE ad un prezzo scontato! | | Abbonati |
|
 | Il video di oggi |
|  |
| |
 | Da non perdere |
|
| | | | |
|
Nessun commento:
Posta un commento