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Buongiorno dalla redazione del Sole 24 Ore. Questa è Start, la newsletter del mattino con le notizie principali per cominciare la giornata. Oggi è martedì 31 marzo, ecco le notizie della giornata.
Per i clienti vulnerabili serviti in Maggior Tutela la bolletta elettrica aumenterà dell'8,1% nel secondo trimestre del 2026. Un aumento, spiega Arera, causato dall'incertezza sulla durata del conflitto in Medio Oriente, che ha provocato un inaspettato innalzamento dei prezzi dei prodotti energetici sui mercati internazionali. Questo +8,1% significa 45 euro in più all'anno per i clienti colpiti. La spesa totale dal 1° aprile 2026 al 31 marzo 2027, nell'ipotesi di prezzi costanti, sale a 605 euro per i vulnerabili.
Un nuovo farmaco a base di citisina facilita la cessazione del fumo ed è rimborsato dal sistema sanitario nazionale. Basta recarsi al centro antifumo e ottenere una prescrizione medica: Aifa ha previsto la copertura per tutti gli utenti che intraprendano un percorso per dare l'addio al fumo da tabacco che sia monitorabile e integrabile con altri trattamenti, inclusa la terapia comportamentale e il counseling. Già dal quinto giorno il desiderio di fumare cala drasticamente. A 12 mesi, secondo lo studio italiano realizzato dall'Istituto nazionale tumori, "smette" il 40% dei pazienti.
Il Garante per la Protezione dei Dati Personali ha irrogato una sanzione di 31,8 milioni di euro a Intesa Sanpaolo S.p.A. Il motivo addotto è «gravi carenze nella sicurezza dei dati personali, dovute all'inadeguatezza delle misure tecniche e organizzative adottate». L'istruttoria dell'Autorità, avviata dopo un data breach del luglio 2024, ha accertato che un dipendente ha avuto accesso, senza giustificato motivo, alle informazioni bancarie di 3.573 clienti, effettuando oltre 6.600 consultazioni tra il 21 febbraio 2022 e il 24 aprile 2024. Accessi che «non sono stati rilevati dai sistemi di controllo interni, evidenziando significative criticità nei meccanismi di monitoraggio e prevenzione», sottolinea la nota del Garante della Privacy.
Il settore immobiliare italiano è una delle cassaforti degli investitori del Golfo. I fondi sovrani di Qatar, Kuwait, Arabia Saudita ed Emirati hanno accumulato immobili in diverse aree geografiche della Penisola. Soprattutto il Qatar rimane protagonista indiscusso: attraverso la Qatar Investment Authority (Qia) e la sua sussidiaria Katara Hospitality, l'emirato ha un bottino che spazia dagli uffici direzionali all'hôtellerie di altissimo profilo. L'operazione simbolo resta l'acquisizione totale del progetto Porta Nuova a Milano. Un investimento da oltre 2 miliardi di euro su 25 edifici che ha consegnato ai qatarioti l'area direzionale più avveniristica d'Italia, oggi primo quartiere al mondo a ricevere la doppia certificazione Leed e Well per la sostenibilità.
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