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Buongiorno dalla redazione del Sole 24 Ore. Questa è Start, la newsletter del mattino con le notizie principali per cominciare la giornata. Oggi è mercoledì 15 aprile, ecco le notizie della giornata.
La guerra nel Golfo rischia di ridurre il reddito disponibile. L’impatto è significativo: nel biennio 2026-2027, la perdita stimata arriva fino a 963 euro per famiglia nello scenario più negativo. Anche il Pil è rivisto al ribasso: le stime di crescita, sempre nello scenario peggiorativo, sono di appena +0,3% per il 2026 e +0,4% per il 2027. E pensare che fino a un paio di mesi fa le condizioni si stavano avviando verso una situazione favorevole: crescita prossima o superiore all’1%, inflazione contenuta all’1,5% e un mercato del lavoro sui massimi.
È in arrivo il bonus straordinario da 115 euro nella bolletta elettrica per le famiglie in difficoltà. Il contributo voluto dal Governo contro il caro energia mette in campo circa 5 miliardi di euro per sostenere famiglie e imprese. Verrà erogato una tantum ai nuclei familiari con redditi medio-bassi e spetta in modo automatico a chi già beneficia dei bonus sociali per il disagio economico. Questo intervento si aggiunge all’aiuto ordinario (da 146 a 204 annui in base ai componenti del nucleo), portando in contributo complessivo per le famiglie più vulnerabili fino a 315 euro nel 2026.
Ogni giorno 30 milioni di italiani si spostano per lavoro o studio, e 18 milioni lo fanno usando l’automobile. Tra i lavoratori la quota sale ancora: il 73,7% usa solo mezzi privati, mentre appena il 7% si affida esclusivamente al trasporto pubblico. I mezzi pubblici si fermano al 17% di utilizzo complessivo, complice una offerta disomogenea e spesso carente fuori dai grandi centri urbani. Tra gli universitari la situazione è diversa: il treno diventa la prima scelta nel 51,4% dei casi, seguito dal trasporto pubblico locale per il 26,7%.
In Italia è boom di infortuni con il monopattino elettrico. Il primo studio nazionale condotto dagli ortopedici e traumatologi ospedalieri d’Italia (Otodi) parla di 441 pazienti con traumi dal 2018 al 2024. Gli individui coinvolti negli incidenti hanno avuto bisogno di visita specialistica e per oltre il 25% hanno comportato un’operazione, in seguito a fratture dell’arto superiore (27%) e dell’arto inferiore (25%). I pazienti sono per lo più maschi (71%), intorno ai trent’anni. Un dato balza agli occhi: solo 36 persone su 441 indossavano il casco al momento dell’incidente e nessuno usava polsiere e gomitiere. Allo stesso tempo, il 78% dei casi deriva da cadute singole per le condizioni del suolo e per distrazione.
Ecco altre notizie sul nostro sito:
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Buona lettura, Massimo De Laurentiis |
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