Buongiorno dalla redazione del Sole 24 Ore. Questa è Start, la newsletter del mattino con le notizie principali per cominciare la giornata. Oggi è venerdì 10 aprile, e la prima pagina del quotidiano (qui potete sfogliare l’edizione digitale) certifica come gli Stati Uniti si stiano dimostrando il vincitore certo, in materia di petrolio, della guerra nel Golfo. Gli Usa infatti stanno esportando volumi record di greggio a prezzi ben superiori alle quotazioni di riferimento. L’export di greggio dagli Usa è avviato ad aumentare di un terzo questo mese per arrivare si stima a 5,2 milioni di barili al giorno, dai 3,9 di marzo (e da una media di 4 nel 2025). La metà delle esportazioni attese in aprile - in aumento dell’82% mensile - dovrebbero raggiungere l’Asia, il continente più colpito dal crollo delle forniture dal Golfo.
Dall’estensione dell’Assegno unico alla proroga per le Asl per poter trattenere in servizio un medico di famiglia fino ai 72 anni. Sono le principali novità arrivate al decreto Pnrr, che dovrà essere convertito in legge entro il 21 aprile. Il provvedimento, intanto, è stato approvato alla Camera con 145 voti favorevoli, 4 astenuti e 62 contrari e arriverà la prossima settimana in Senato. Tra le novità rilevanti, la proroga di un anno, quindi fino al 31 dicembre 2027, la possibilità per le Aziende sanitarie locali di «trattenere in servizio, a richiesta degli interessati» dei medici convenzionati con il Servizio sanitario nazionale: si tratta soprattutto di medici di famiglia, pediatri e guardie mediche di cui c’è oggi una grande carenza.
Il Governo dovrà rivedere le previsioni di crescita alla luce della situazione internazionale. Lo ha detto il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti ieri al Senato: «I segnali di rallentamento delle prospettive di crescita sono in grande misura riconducibili a fattori esogeni - ha sottolineato Giorgetti -. Il governo si appresta a rivedere le previsioni con l’acuirsi delle tensioni in Medio Oriente. Il governo si appresta pertanto a rivedere le proprie previsioni macroeconomiche nella stessa direzione seguita dai principali organismi internazionali» e dai previsori nazionali. Prima della crisi energetica, sottolinea il ministro, c’erano «segnali di miglioramento» delle prospettive di crescita.
La fragile tregua in Iran non riesce a rassicurare i listini azionari europei, che dopo il rimbalzo di mercoledì sono tornati a frenare, ieri, a causa dei timori sulla tenuta del cessate il fuoco tra la Repubblica islamica e gli Stati Uniti. In attesa dell’avvio dei colloqui di pace in Pakistan, resta sotto i riflettori il nodo dello stretto di Hormuz, di cui il presidente Usa Trump ha chiesto un’immediata riapertura senza l’imposizione di pedaggi di alcun tipo. Sul fronte macroeconomico i dati cUsa hanno mostrato che nel quarto trimestre del 2025 l’economia a stelle e strisce è cresciuta meno di quanto stimato inizialmente, mentre l’inflazione in febbraio resta sostenuta, anche se in linea con le attese, prima del probabile incremento dovuto alla guerra. Gli operatori aspettano la pubblicazione dell’indice dei prezzi al consumo di marzo, in calendario oggi, che inizierà a registrare l’impatto del recente shock energetico.
Nessun film italiano alla 79esima edizione del festival di Cannes, la cui selezione è stata annunciata ieri mattina. Un’assenza che preoccupa. L’incertezza sul tax credit e le detrazioni fiscali che privilegiano le major straniere hanno prodotto il risultato temuto: il cinema italiano è fermo e quel poco che c’è non sfonda o rimane nell’orto di casa con una difficoltà che affligge tutto il comparto e l’indotto. Ma il resto d’Europa c’è. I padroni di casa, i francesi, hanno schierato 5 leve piuttosto giovani e corsare. Anzitutto tre donne: c’è Charline Bourgeois-Tacquet con A woman’s life, Jeanne Herry con Another day sulla giustizia riparativa con Adèle Exarchopoulos e Lea Mysius con Histoires de la Nuit, nel cui cast spicca sicuramente Monica Bellucci. Poi, c’è Notre Salut di Emmanuel Marre che aveva esordito con il punk Generazione low cost.P punk nella sostanza non nella forma, perché tirava fuori il nodo della nuova fatica dei giovani di sbarcare il lunario. Infine, Arthur Harari, classe 1981 con La sconosciuta.
Ecco altre notizie sul nostro sito:
|
 |
Buona lettura, Vittorio Nuti |
|
|
Nessun commento:
Posta un commento