Buongiorno dalla redazione del Sole 24 Ore. Questa è Start, la newsletter del mattino con le notizie principali per cominciare la giornata. Oggi è martedì 7 aprile, iniziamo!
La legge annuale sulle Pmi entra in vigore oggi con circa quindici misure immediate, tre decreti attuativi e quattro deleghe al governo, segnando il primo intervento dopo l’obbligo del 2009. Include misure trasversali come reti d’impresa, staffetta generazionale e cartolarizzazione delle scorte, oltre a interventi settoriali su turismo e recensioni online. Il lavoro agile resta una modalità flessibile senza vincoli di orario e luogo, basata su obiettivi concordati tra datore e dipendente. La novità centrale è l’obbligo per il datore di lavoro di fornire almeno una volta l’anno un’informativa scritta sui rischi generali e specifici, anche per attività svolte fuori dai locali aziendali. L’obbligo riguarda tutte le aziende, indipendentemente dalle dimensioni, e include i rischi legati all’uso di strumenti come i videoterminali. Il lavoratore è tenuto a collaborare nell’attuazione delle misure di prevenzione. In caso di mancata consegna dell’informativa scattano sanzioni per il datore di lavoro. Le pene prevedono l’arresto da due a quattro mesi o ammende fino a 7.403,96 euro.
L’Iran ha respinto la proposta di tregua temporanea e ha inviato una controproposta in 10 punti tramite il Pakistan. Chiede una fine definitiva del conflitto, un protocollo per il transito sicuro nello Stretto di Hormuz, risarcimenti e revoca delle sanzioni. Donald Trump ha definito la proposta iraniana un “grande passo”, ma insufficiente, fissando a oggi la scadenza definitiva per un accordo. Il presidente Usa ha ribadito che Teheran non può dotarsi dell’arma nucleare e ha usato toni molto duri contro chi non sostiene la guerra. L’Iran, dal canto suo, ha annunciato che nessun Paese sarà esentato dal pagamento di tariffe di sicurezza per attraversare lo Stretto di Hormuz. Sul piano militare proseguono raid e minacce reciproche: Israele dice di aver colpito aeroporti, impianti e comandanti iraniani, mentre l’Iran promette ritorsioni più devastanti se continueranno gli attacchi a obiettivi civili. L’Aiea ha denunciato attacchi vicino alla centrale nucleare di Bushehr, giudicandoli ad alto rischio. I media iraniani parlano di decine di morti, tra cui bambini, nei raid Usa-Israele su aree residenziali e infrastrutture.
Nel 2025 la sezione tributaria della Cassazione ha ricevuto 9.028 nuovi ricorsi per un valore complessivo di quasi 7,5 miliardi di euro, ma una quota rilevante riguarda liti di piccolo importo. Un ricorso su quattro non supera i 20mila euro e l’11,9% vale meno di 5mila euro, segno che le micro-liti continuano a pesare nel rapporto tra fisco e contribuenti. In totale 1.075 fascicoli sono sotto i 5mila euro, 494 tra 5mila e 10mila, 735 tra 10.001 e 20mila euro. Cresce anche il peso dei tributi locali: in Cassazione valgono il 6,4% dei ricorsi tributari, quota che sale al 9,1% includendo le controversie sulla riscossione. Molte cause riguardano dunque soprattutto Imu e Tari. Questo avviene anche se il valore economico complessivo delle liti con gli enti territoriali resta basso rispetto al totale. Sul fronte organizzativo, nel 2025 l’arretrato è sceso del 9,1%, con quasi 3.700 fascicoli in meno. Resta però elevata la pressione dei nuovi ingressi.
Il nuovo decreto interministeriale Mic-Mef riforma il tax credit per cinema e audiovisivo, introducendo un modello a budget chiuso dopo i tagli al Fondo (610 milioni nel 2026, 500 dal 2027) e un tetto ai crediti. Le aliquote vengono ridotte: per il cinema dal 40% al 30% per indipendenti e dal 30% al 20% per non indipendenti, con tagli anche per tv, web, documentari e animazione. Scendono i tetti per opera: massimo 4 milioni per i film e 6 per tv e web, aumentabili solo con forte quota internazionale. Introdotti anche limiti annuali per impresa (7 milioni cinema, 15 milioni tv/web). Ridotto il peso dei compensi artistici e introdotto l’obbligo di assicurazione contro calamità. Cambiano le regole di distribuzione e diritti, con più flessibilità sull’estero.
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Buona lettura, Angelica Migliorisi |
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