Buongiorno dalla redazione del Sole 24 Ore. Questa è Start, la newsletter del mattino con le notizie principali per cominciare la giornata. Oggi è venerdì 15 maggio.
Il primo bando nazionale per guide turistiche si chiude con appena 222 abilitati su oltre 12mila candidati effettivi. Quasi 30mila le iscrizioni iniziali, ma il 98% è stato bocciato già alla prova scritta. Il test prevedeva 80 domande in 90 minuti su arte, storia, archeologia, diritto del turismo e beni culturali. Chi ha superato lo scritto ha poi quasi sempre ottenuto l’abilitazione nelle prove orale e tecnico-pratica. I nuovi iscritti entreranno nell’elenco nazionale delle guide, che oggi conta circa 14mila nomi. Numeri considerati insufficienti rispetto alla crescita del turismo prevista nel 2026, con oltre 141 milioni di arrivi stimati.
In Italia ci sono 257 Comuni bandiere blu. Tra i nuovi ingressi c’è Rimini, mentre tra le uscite si trova San Felice Circeo. I riconoscimenti aumentano di 11 unità rispetto al 2025, con 14 nuovi Comuni premiati e 3 esclusioni. La Liguria resta la regione leader con 35 località certificate, seguita da Puglia e Calabria con 27. Le spiagge premiate sono 525, pari all’11,6% del totale mondiale, mentre i porti turistici riconosciuti salgono a 87. I criteri valutano qualità delle acque, gestione dei rifiuti, servizi, mobilità sostenibile e accessibilità.
Dopo quasi quarant’anni, la Camera approva la riforma della polizia locale. Il testo introduce bodycam, accesso ai database delle forze di polizia, nuove tutele assicurative e patrocinio legale per gli agenti coinvolti in processi legati all’uso della forza. Il fondo da 20 milioni annui creato per finanziare la riforma è stato però svuotato dal decreto Sicurezza e destinato ad altre misure. Ai Comuni restano quindi nuovi obblighi e costi senza risorse aggiuntive.
Per milioni di malati oncologici italiani molti diritti restano ancora solo sulla carta. Il nuovo rapporto Favo denuncia che mancano ancora regolamenti attuativi e il registro necessario per rendere operativo il diritto-dovere di coinvolgere le associazioni dei pazienti nelle decisioni importanti del ministero della Salute. Restano bloccati anche il Piano oncologico nazionale 2023-2027 e il coordinamento generale delle reti oncologiche. Secondo Favo, queste lacune alimentano disuguaglianze nell’accesso alle cure e aumentano il peso economico della malattia su pazienti e famiglie.
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Buona lettura, Massimo De Laurentiis |
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