Buongiorno dalla redazione del Sole 24 Ore. Questa è Start, la newsletter del mattino con le notizie principali per cominciare la giornata. Oggi è domenica 10 maggio.
È arrivato il nuovo decreto del ministero dell’Economia per sostenere il taglio delle accise sui carburanti, finanziato da 191 milioni di euro di extragettito Iva registrato ad aprile. Lo sconto, differenziato tra gasolio e benzina, resterà in vigore fino al 22 maggio grazie al meccanismo delle accise mobili. Le tensioni internazionali e il Brent ancora alto, però, mantengono i prezzi su livelli elevati nonostante gli interventi. Resta da capire cosa succederà dal 23 maggio, quando lo sconto potrebbe finire.
Dopo le segnalazioni internazionali su un focolaio di Andes Hantavirus legato alla nave da crociera Hondius, il ministero della Salute ha avviato le procedure di sorveglianza attiva per quattro passeggeri arrivati in Italia con il volo KLM - passato da Roma - su cui per pochi minuti è stata imbarcata la donna poi deceduta a Johannesburg (che, stando alle testimonianze, «era seduta lontano»). Nessuno di loro sembra presentare sintomi, ma «nel principio di massima cautela», sono state allertate le regioni Calabria, Campania, Toscana e Veneto.
Per Mimmo Lucano, che - dopo la sentenza della Corte d’Appello di Reggio Calabria - è decaduto da sindaco di Riace, la parola passa alla Cassazione. I legali dell’ex primo cittadino annunciano un ricorso imminente e la richiesta di sospensiva dell’efficacia della sentenza. Al centro, l’applicazione della legge Severino, nonostante l’assenza di una condanna per abuso di potere e di interdizione dai pubblici uffici. Una vicenda giudiziaria che la difesa definisce «senza precedenti» e che potrebbe aprire a profili di incostituzionalità.
In Italia, nei primi quattro mesi del 2026, ci sono stati - in media - due incendi al giorno. Le campagne della Penisola fanno ancora i conti con le fiamme, che hanno mandato in fumo quasi 4 mila ettari di vegetazione. Quasi la metà delle superfici colpite riguarda ecosistemi forestali: soprattutto boschi di querce, conifere e macchia mediterranea. Particolarmente danneggiata la Toscana, dove tra Pisa e Lucca un solo evento ha bruciato circa 500 ettari in pochi giorni. L’Ispra avverte: senza prevenzione, sorveglianza e tecnologia, questo capitale naturale rischia di diventare sempre più fragile di fronte al clima che cambia.
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