Buongiorno dalla redazione del Sole 24 Ore. Questa è Start, la newsletter del mattino con le notizie principali per cominciare la giornata. Oggi è sabato 2 maggio, ecco le news di oggi:
Dal 2 maggio fare il pieno di benzina costerà di più, con prezzi medi stimati oltre 1,93 euro al litro. Il nuovo decreto governativo riduce infatti lo sconto sulle accise della benzina a soli 6,1 centesimi, mentre il diesel resta invariato. L’effettivo rincaro di 18,3 centesimi sulla benzina spingerà i listini vicini ai 2 euro. Pesano anche le quotazioni del Brent, vicine ai 110 dollari, e le tensioni nello Stretto di Hormuz. I prezzi più alti si registreranno a Bolzano e in alcune regioni del Sud, mentre Marche, Piemonte e Lombardia restano leggermente sotto.
In arrivo un contributo fino a 500 euro al mese per i genitori separati che lasciano casa. La misura, annunciata dal vicepremier Matteo Salvini, prevede un sostegno tra 400 e 500 euro mensili per un anno. Lo stanziamento è di 60 milioni per il triennio 2026-2028 e punta a raggiungere circa 15mila persone in difficoltà economica. Il bonus riguarda chi, dopo separazione o divorzio, continua a pagare mutuo o affitto pur non vivendo più nell’abitazione. L’obiettivo è aiutare chi ha esaurito le risorse e fatica a sostenere un nuovo alloggio. Il contributo dovrebbe essere assegnato tramite bandi ancora in fase di definizione.
La Fifa rivedrà i prezzi dei biglietti per i Mondiali 2030 dopo le polemiche sui costi del 2026. Il segretario generale Grafstrom ha aperto a modifiche per le prossime edizioni, pur difendendo i prezzi attuali legati al mercato nordamericano. Per il torneo 2026 si punta a superare il record di 3,5 milioni di biglietti venduti, con 48 squadre e 104 partite. Intanto associazioni di tifosi e consumatori hanno presentato un reclamo alla Commissione europea per pratiche ritenute opache. Negli Stati Uniti è in uso il prezzo dinamico, che varia in base alla domanda. Alcuni biglietti per la finale sono arrivati fino a 2 milioni di dollari, mentre i ricavi complessivi potrebbero toccare i 13 miliardi.
Crescono le ricchezze dichiarate all’estero dagli italiani, superando i 225,4 miliardi nel 2025 (+6,7%). Aumentano anche le imposte versate su immobili e attività finanziarie. Il fenomeno è spinto dalle voluntary disclosure e dallo scambio internazionale di dati fiscali, che rende più difficile occultare patrimoni. Il valore degli immobili esteri sale del 2,7% e l’Ivie cresce del 56,5% per effetto dell’aliquota passata all’1,06%. Le attività finanziarie dichiarate raggiungono 191,4 miliardi (+7,5%), con oltre 368mila contribuenti (+10,4%). L’Ivafe genera quasi 104 milioni (+21,2%), con aliquota allo 0,2% o 0,4% nei Paesi in black list.
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