Buongiorno dalla redazione del Sole 24 Ore. Questa è Start, la newsletter del mattino con le notizie principali per cominciare la giornata. Oggi è martedì 2 giugno, ecco le notizie di oggi.
BNP Paribas Fortis punta sull’intelligenza artificiale e prepara un taglio di 1.000 posti di lavoro entro il 2028. La principale banca belga ha presentato un piano strategico che prevede una forte digitalizzazione dei servizi e l’automazione di diverse attività. Il chatbot lanciato di recente dovrebbe gestire 7 milioni di chiamate l’anno, e la banca utilizzerà l’IA anche per procedure legate all’identificazione dei clienti. Inoltre, molti dipendenti che lasciano l’istituto per pensionamento o scelta personale non saranno rimpiazzati.
Da vent’anni il Mi Ami è uno dei punti di riferimento della musica indipendente italiana e un trampolino per nuovi artisti. Nato nel 2005 a Milano con budget ridotto e artisti emergenti, il festival è cresciuto fino ad arrivare a cinque palchi e a una dimensione internazionale. Un luogo di incontro per diverse generazioni, che mantiene una crescita graduale e indipendente dalle logiche commerciali. Tra gli artisti passati dal Mi Ami ci sono anche Calcutta, Cosmo e Brunori Sas.
L’estate spinge il mercato del lavoro: solo l’agenzia italiana Gi Group sta gestendo 4.800 posizioni aperte tra impieghi stagionali e opportunità a lungo termine. Nel settore Horeca si cercano 500 figure tra camerieri, cuochi, baristi e addetti alla ristorazione, mentre nel Facility sono disponibili 200 posti tra receptionist, addetti alle pulizie e controllo accessi. Altre 500 opportunità riguardano grande distribuzione e retail. La domanda più elevata arriva però dalla logistica, che registra una crescita del 180% rispetto al 2025 e richiede 2.800 lavoratori tra magazzinieri, carrellisti e operatori aeroportuali.
Il vaccino personalizzato a mRna contro il melanoma conferma risultati promettenti: a cinque anni riduce del 49% il rischio di recidiva o morte rispetto alla sola immunoterapia. I dati dello studio di fase 2b Keynote-942, presentati al congresso dell’American Society of Clinical Oncology, mostrano anche una riduzione del 59% del rischio di metastasi a distanza. La sopravvivenza raggiunge il 92,2% con una terapia costruita su misura per ogni paziente attraverso l’analisi genetica del tumore. È già in corso uno studio di fase 3, avviato in Italia all’Istituto Pascale, che dovrà confermare questi risultati.
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Buona lettura, Massimo De Laurentiis |
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