Buongiorno dalla redazione del Sole 24 Ore. Questa è Start, la newsletter del mattino con le notizie principali per cominciare la giornata. Oggi è domenica 1 novembre.
L’inflazione non accenna a diminuire e a ottobre 2026 segna un aumento generale del 5,4%. Non si vedevano picchi del genere da agosto 2023. A pesare sono soprattutto i rincari straordinari in tecnologia e alimentari freschi come ortaggi e bacche. Tuttavia, alcuni comparti mostrano una tendenza opposta, con cali significativi nei prezzi di burro, oli vegetali e altri beni di consumo. A questo punto l’inflazione acquisita a ottobre, per il 2026, risulta pari al +3,4%, superando la recente stima fatta a metà ottobre dall’Fmi (3,3%) per il dato totale del 2026.
Con la legge di Bilancio 2027 arrivano nuovi incentivi per l’occupazione stabile di giovani under 35 e donne, con esoneri contributivi fino a 24 mesi e maggiorazioni fiscali. La manovra prevede anche bonus per madri lavoratrici e specifiche agevolazioni nelle zone economiche speciali (Zes). Per quanto riguarda nello specifico il bonus mamme, si stima una platea complessiva di 993mila lavoratrici interessate per un costo di circa un miliardo dal 2027.
E la manovra per il 2027 prevede anche una “exit tax” per le persone con patrimoni finanziari significativi che decidono di lasciare l’Italia. Sono interessati da questa misura persone fisiche, società semplici ed enti non commerciali che possiedono un patrimonio finanziario di almeno 800.000 euro (esclusi i depositi bancari) composto da azioni, partecipazioni aziendali e altri strumenti finanziari. La tassa si applica sui redditi finanziari e sulle plusvalenze maturate, con diverse opzioni di pagamento differito per trasferimenti in Unione Europea e Paesi collaborativi.
A Napoli sarà possibile “adottare” un bene archeologico. La Città metropolitana del capoluogo campano ha infatti avviato un progetto innovativo per la tutela e valorizzazione del suo vasto patrimonio archeologico, spesso trascurato. Attraverso una manifestazione di interesse, Comuni, cittadini e imprese sono invitati a segnalare siti da recuperare. Già 200 beni sono stati individuati, con proposte concrete di collaborazione pubblico-privata. Il progetto mira a integrare questi tesori con i luoghi Unesco, trasformandoli in leve di sviluppo culturale e turistico, con protocolli d’intesa previsti entro maggio per avviare gli interventi.
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Buona lettura, Massimo De Laurentiis |
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