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domenica 7 aprile 2019

Decreto crescita e Def, il governo dà i numeri

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Il Sole 24 Ore
Sette24 - Le storie da sapere per cominciare la giornata

di Alberto Magnani

08 aprile 2019

LA SETTIMANA POLITICA

Decreto crescita e Def, il governo dà i numeri

Giovanni Tria, Giuseppe Conte, il ministro del Lavoro, Luigi Di Maio e  Matteo Salvini

Giovanni Tria, Giuseppe Conte, il ministro del Lavoro, Luigi Di Maio e Matteo Salvini

Il governo Lega-Cinque stelle si prepara a una settimana con (almeno) due scogli per la sua politica economica. Martedì 9 aprile, il Consiglio dei ministri dovrà riunirsi per varare le regole sul rimborso ai risparmiatori «vittime» dei crack bancari, come integrazione al cosiddetto decreto Crescita. Il governo ha dato il via libera al testo venerdì dopo un Cdm durato oltre tre ore, ma con la formula «salvo intese». Tradotto, devono ancora essere incluse proprio le norme che stabiliranno come, quanto e perché rifondere i risparmiatori «traditi» da alcuni istituti bancari locali.

L’altro appuntamento clou è il Documento di economia e finanza, atteso sempre entro la settimana. Il ministro del Tesoro Giovanni Triaha smentito i rumour di un Def «senza obiettivi», precisando che il testo indicherà una rotta ben definita per l’esecutivo. Il provvedimento conterrà «obiettivi di bilancio chiari e l'inquadramento economico», accompagnando una crescita che - per ora - fa solo preoccupare le istituzioni europee. Nella sua visita del 2 aprile in Italia, il presidente uscente della Commissione europea Jean-Claude Juncker ha invitato Roma a fare «sforzi supplettivi» per garantire un’espansione maggiore.

Talking points:
1) Banche, l’accordo con la Ue copre il 90% dei risparmiatori

2) Banche e rimborsi, tre nodi da sciogliere

L’ODISSEA LONDRA-UE

Brexit verso il rinvio. Ma a quando?

Theresa May (Epa)

Theresa May (Epa)

Il 10 aprile i leader europei si riuniscono a Bruxelles, per un summit d’emergenza sulla questione che sta logorando i rapporti Londra-Ue: la Brexit. Lo scorso venerdì il presidente del Consiglio europeo Donald Tusk ha annunciato che proporrà un rinvio «flessibile» di 12 mesi, permettendo così a Londra di ritirarsi dalla Ue non appena arriverà la ratifica parlamentare dell’accordo. Nel frattempo però May ha chiesto un rinvio più breve, al 30 giugno, con l’obiettivo di siglare prima di allora un’intesa con l’opposizione laburista.

May porterà avanti il dialogo sia con l’ex (?) nemico Jeremy Corbyn sia con i membri del suo stesso partito, nel tentativo di definire un piano condiviso entro questo mercoledì. Sempre il 10, saranno i leader europei a stabilire se concedere a Londra il loro imprimatur sul nuovo testo. Ammesso e non concesso che May riesca davvero a siglarne uno: in caso contrario, la premier farà votare i suoi parlamentari su una serie di piani alternativi (i famosi «voti indicativi», già stroncati a ripetizione dalla Camera), adattando di conseguenza il suo accordo.

Serve un po’ di background?
1) Il parlamento approva la legge contro il no-deal
2) Brexit, May chiede un nuovo rinvio per cercare intesa con i Labour

OGGI A MILANO

Internazionale sovranista, il battesimo di Salvini

Il vicepremier Matteo Salvini al Congresso delle famiglie di Verona (Ansa)

Il vicepremier Matteo Salvini al Congresso delle famiglie di Verona (Ansa)

Oggi, 8 aprile, il vicepremier Matteo Salvini terrà a battesimo la cosiddetta internazionale sovranista: un’alleanza di forze di destra europee, da Alternativa per la Germania a Rassemblement national, l’erede del Front national francese capeggiato da Marine Le Pen. Il lancio del movimento avverrà all’Hotel Gallia di Milano, la città di Salvini, e coincide con l’inizio della campagna elettorale della Lega per il voto di maggio.

Era da mesi che si parlava di manovre per un’intesa transazionale delle destre, nel tentativo di insidiare dall’esterno il «trigopolio» fra popolari, socialisti e liberali che domina il parlamento europeo. A oggi, però, non è ancora chiara la forza elettorale del soggetto (i partiti vicini a Salvini cumulano poco più di 70 seggi) né e quando si potrà arrivare a una sua istituzionalizzazione. A meno di due mesi dal voto, quello di Milano è il passaggio più simile a un atto fondativo che si sia registrato finora. Sulla sua efficacia, anche solo in vista del voto, è presto per sbilanciarsi.

SUI MERCATI

Banche centrali, trimestrali Usa e dati macro

 Il presidente della Bce, Mario Draghi (Epa)

Il presidente della Bce, Mario Draghi (Epa)

Sui mercati, l’attenzione sarà fissata prima mercoledì 10 aprile sull’annuncio della Bce sui tassi di interesse e la successiva conferenza stampa di Mario Draghi. Gli analisti non si attendono cambi di rotta bruschi, al di là di qualche informazione aggiuntivasulle aste Tltro (i maxiprestiti alle banche) al via a settembre 2019. Sempre il 10 aprile, alle 20 ore italiane, sarà il turno della pubblicazione dei verbali Fed della riunione del Federal open market committee e del discorso di Kuroda (Bank of Japan) da Tokyo.

Negli Usa rientra nel vivo la stagione delle trimestrali, con i dati di Blackrock giovedì 11 aprile e JpMorgan e Wells Fargo il 12 aprile. Sul fronte macro, infine, vanno tenuti d’occhio la bilancia commerciale destagionalizzata della Germania l’8 aprile (dopo il tonfo degli ordini all’industria), la bilancia commerciale del Regno Unito il 10 aprile e i dati sulla produzione industriale dell’Europae della bilancia commerciale della Cina il 12 aprile.

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