Buongiorno dalla redazione del Sole 24 Ore. Questa è Start, la newsletter del mattino con le notizie principali per cominciare la giornata. Oggi è domenica 11 gennaio.
Sabato il procuratore generale iraniano, Mohammad Movahedi Azad, ha avvertito che chiunque partecipi alle proteste nella repubblica islamica sarà considerato un "nemico di Dio", reato punibile con la pena di morte. Secondo la dichiarazione, trasmessa dalla televisione di stato iraniana, anche chi "ha aiutato i rivoltosi" sarà accusato dello stesso reato.
Donald Trump ha firmato un ordine esecutivo per proteggere i proventi americani derivanti dalla vendita di petrolio venezuelano. Nel provvedimento di emergenza si sottolinea che lo sfruttamento delle vaste riserve del Venezuela era un obiettivo chiave degli Stati Uniti dopo la destituzione di Nicolas Maduro e serve "per promuovere gli obiettivi di politica estera americana", ha affermato la Casa Bianca in una nota. L'ordine firmato da Trump ha l'obiettivo di impedire a tribunali o creditori di sequestrare i proventi derivanti dalla vendita di petrolio venezuelano depositati nei conti del Tesoro Usa, ha spiegato la Casa Bianca. La misura stabilisce che tali proventi devono essere utilizzati in Venezuela per contribuire a creare "pace, prosperità e stabilità" e che sono "proprietà sovrana del Paese", tenuta in custodia dagli Stati Uniti per scopi governativi e diplomatici.
«Al momento non sto ancora parlando di soldi per la Groenlandia, ma potrei», ha detto Donald Trump riguardo all'ipotesi di acquistare l'isola. «Ma ora», ha proseguito, «faremo qualcosa per la Groenlandia, che gli piaccia o meno, perché se non lo facciamo la Russia o la Cina prenderanno il controllo della Groenlandia e non accetteremo di avere Russia o Cina come vicini», ha affermato il presidente Usa parlando alla Casa Bianca. «Se non vogliono farlo in modo semplice, lo faremo in maniera dura», ha poi aggiunto Trump, che si è comunque definito «un grande fan della Danimarca».
In attesa di capire se il governo metterà in campo un nuovo bonus a favore delle famiglie più fragili, l'Arera (l'Autorità per l'energia, le reti e l'ambiente) ha definito i corrispettivi da versare nel 2026 per il bonus sociale esistente, vale a dire il beneficio destinato ai nuclei economicamente svantaggiati o a quelli con disagio fisico. Va detto anche che, con l'inizio del nuovo anno, si conclude poi l'erogazione del contributo straordinario sulle forniture di energia elettrica per i clienti domestici con Isee (l'Indicatore della situazione economica equivalente) fino a 25mila euro previsto dal decreto legge 19 del 2025 come misura temporanea di sostegno economico per i nuclei aventi diritto.
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