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domenica 11 gennaio 2026

Trump alla conquista dell'Artico, sì all'intesa Ue-Mercosur, torna il supermissile russo

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Il Sole 24 Ore
Europa24

di Michele Pignatelli

11 gennaio 2026

LA SETTIMANA

Trump alla conquista dell’Artico, sì all’intesa Ue-Mercosur, torna il supermissile russo

Il presidente americano Donald Trump e la premier danese Mette Frederiksen durante il vertice della Nato del 25 giugno scorso all’Aja (Photo by Christian Hartmann / POOL / AFP)

La prima settimana di ripresa dopo le festività è cominciata per l’Europa con un convitato di pietra sempre più ingombrante: gli Stati Uniti di Donald Trump. Dopo il blitz in Venezuela e l’arresto del presidente, Nicolas Maduro - rappresentazione plastica della nuova dottrina “Donroe” predicata dal presidente Usa, Trump è tornato a rivolgere le sue attenzioni alla Groenlandia, territorio semi-autonomo danese reclamato per la sua importanza strategica.

Le implicazioni, anche giuridiche, di un’azione militare americana sono tante e complesse, anche per chi, come ha fatto il presidente Usa in un’intervista al New York Times, dichiara apertamente di non vedere limiti ai suoi poteri se non la propria moralità; è dunque possibile che Trump stia piuttosto rispolverando la vecchia idea di comprare l’isola artica, come ha fatto intendere il segretario di Stato, Marco Rubio.

Resta da capire come l’Europa risponderà all’ennesima minaccia proveniente dal vecchio alleato. La prima reazione è apparsa piuttosto timida, con l’eccezione della Francia di Emmanuel Macron, protagonista, nel discorso davanti agli ambasciatori, di un duro j’accuse nei confronti di Trump e degli Stati Uniti, portabandiera di un nuovo colonialismo e di un progressivo disimpegno e abbandono delle regole internazionali. A parte le condanne verbali, il nodo è che tipo di azioni concrete Danimarca e Unione europea intraprenderanno per contrastare i piani di annessione Usa, dalla diplomazia all’ipotesi di dispiegamento di truppe suggerita in questa analisi.

Forse anche per reazione alle azioni americane, in Europa è stato tuttavia un’inizio d’anno con un’importante accelerazione: il via libera alla firma dell’accordo tra Unione europea e Mercosur, preparato dalla Commissione con una serie di ulteriori concessioni al settore agricolo, dallo sblocco anticipato di fondi nel bilancio pluriennale 2028-2034 alla sospensione di misure che avrebbero impattato sui fertilizzanti. Un accordo sofferto, con il decisivo sì dell’Italia e il no per certi versi clamoroso della Francia. Uno sguardo un po’ più approfondito alle motivazioni e alle dinamiche che hanno determinato le decisioni dei due Paesi nel blog dal fronte di Bruxelles.

Terzo grande tema che continua a dominare il dibattito è poi l’Ucraina. Gli sforzi per arrivare a un cessate il fuoco e garantirne la tenuta continuano - in settimana si è tenuta a Parigi un’attesa riunione della coalizione dei cosiddetti volenterosi, con qualche progresso sul fronte delle garanzie ancora tutto da pesare - ma continuano sempre più massicci, soprattutto, i bombardamenti russi. Venerdì Mosca è tornata a colpire con il missile balistico ipersonico a capacità nucleare Oreshnik, in quello che è apparso anche un messaggio all’Europa e alla Nato, da parte di un Paese - la Russia - che con il blitz americano a Caracas e le sue ricadute sui prezzi del petrolio ha subìto un doppio colpo, soprattutto economico.

Cogliamo infine l’occasione della ripresa dell’anno scolastico per proporvi un confronto tra i diversi modelli di istruzione privata in Europa. L’articolo rientra nel progetto di giornalismo collaborativo Pulse di cui Il Sole 24 Ore è parte.

IL GRAFICO DELLA SETTIMANA

Disoccupati, Spagna meglio della Finlandia

Fonte: Bloomberg

VISTO DA bruxelles

Non solo Sudamerica: ora la Ue accelera sull’India

di Beda Romano

È certamente storico il benestare che i Ventisette hanno deciso di dare all’accordo commerciale con il Mercosur. È storico perché il via libera chiude non meno di 25 anni di accese trattative diplomatiche, perché è giunto nonostante l’opposizione di un Paese importante come la Francia, e soprattutto perché l’intesa dovrà servire a rafforzare l’influenza politica dell’Unione europea in America Latina, in un momento di subbuglio internazionale. Sul versante economico, l’accordo è sicuramente utile e significativo, ma avrà per ammissione della stessa Commissione europea effetti tutto sommato limitati. Entro il 2040, secondo una valutazione d’impatto pubblicata a Bruxelles nei mesi scorsi, l’intesa dovrebbe aumentare il prodotto interno lordo europeo dello 0,05%.

Assai più importante potrebbe essere una altra intesa commerciale, attualmente in discussione, questa volta con l’India. Le differenze con il Mercosur sono evidenti. Insieme, i quattro paesi del Sudamerica – Brasile, Argentina, Paraguay e Uruguay – rappresentano 270 milioni di persone. L’India conta 1,4 miliardi di abitanti. Il negoziato tra Bruxelles e New Delhi va avanti. Incontri si sono tenuti nei giorni scorsi. Ha spiegato telegraficamente venerdì scorso su X il commissario al Commercio Maroš Šefčovič: «Sono stati compiuti buoni progressi. Le questioni aperte sono in fase di risoluzione. A tutto vapore nei prossimi giorni». La speranza è di chiudere entro fine mese, ma a complicare le cose è il radicato protezionismo indiano.

il voto in europa

Presidenziali in Portogallo, sfida incerta

Andre Ventura, leader del partito di estrema destra Chega e candidato presidenziale, durante un momento della campagna elettorale a Sobral de Monte AgracoREUTERS/Pedro Nunes

Portogallo al voto domenica prossima per il primo turno delle elezioni presidenziali. Una tornata affollata di candidati, che fa prevedere - in assenza di un vincitore con il 50% più uno dei consensi - un secondo turno l’8 febbraio. Ai primi posti, secondo gli ultimi sondaggi, Andre Ventura, leader del partito populista di estrema destra Chega, e il candidato socialista António José Seguro. Ma almeno altri tre candidati seguono ad appena 3-4 punti percentuali di distanza.

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