Buongiorno dalla redazione del Sole 24 Ore. Questa è Start, la newsletter del mattino con le notizie principali per cominciare la giornata. Oggi è domenica 6 settembre.
I prezzi della benzina e del gasolio continuano a salire, con aumenti che in un mese superano i 5 centesimi al litro. I dati del ministero delle Imprese e del Made in Italy rilevati dall’Osservatorio sui prezzi dei carburanti mostrano incrementi sia sulla rete stradale che autostradale. Gli aumenti rispetto a un mese fa sono stati di 5,5 centesimi al litro per la verde e 6,7 centesimi al litro per il diesel.
Milano si conferma la città più cara d’Italia, con un costo della vita quasi doppio rispetto a Napoli. Infatti, secondo l’ultima indagine del Codacons, comprare lo stesso paniere di beni e servizi a Milano costa 693 euro, contro i 402 del capoluogo campano. La differenza maggiore riguarda i servizi, mentre per gli alimentari le differenze si riducono. Nella parte alta della classifica si trovano anche Bolzano (652 euro), Aosta e Bologna (poco più di 640 euro). All’estremo opposto, oltre a Napoli, ci sono Palermo (464 euro) e Catanzaro (474 euro).
La fuga dei cervelli costa all’Italia fino a fino a 11,4 miliardi di euro all’anno. È la fotografia scattata da uno studio di Teha Group con Philip Morris Italia, che mostra come nel 2024 gli italiani trasferiti all’estero sono stati 141mila, di cui circa 45mila con almeno una laurea. Negli ultimi dieci anni, inoltre, il Paese ha perso oltre 300mila cittadini qualificati. Questo fenomeno ha un impatto diretto sul tessuto produttivo, con il 93,9% delle imprese che considera il fenomeno problematico o molto problematico, e circa un’azienda su due che segnala un peso rilevante sul business.
In Italia, il suicidio assistito continua a essere un diritto non garantito a tutti. Sono solo quattro, infatti, le regioni che disciplinano questa materia (Veneto, Toscana, Emilia e Sardegna), mentre gran parte della popolazione vive senza un quadro normativo chiaro. Le sentenze della Corte costituzionale hanno definito i requisiti, ma il Parlamento non ha ancora approvato una legge nazionale, generando una disomogeneità sul territorio e incertezze per la popolazione.
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